Sacra Famiglia

San Marco - Firenze
Beato Angelico - La disputa fra i dottori
30 dicembre 2012
commento al Vangelo
di ENZO BIANCHI
La famiglia di Gesù è unica e non assomiglia a nessuna famiglia umana, ma ciò che essa ha vissuto è umano, umanissimo, e in quanto tale riguarda ogni tipo di famiglia e di vita comune!

30 dicembre 2012

Anno C
Lc 2,41-52

Nel tempo che va dalla notte di Natale fino alla festa dell’Epifania noi ascoltiamo brani evangelici che ci narrano la nascita di Gesù a Betlemme e l’andare verso di lui da parte dei pastori, i poveri di Israele (cf. Lc 2,15-20), e dei magi, i sapienti delle genti (cf. Mt 2,1-12). In questa domenica, però, sostiamo su un altro aspetto del mistero della venuta di Gesù nella carne: la chiesa ci chiede di fare memoria dei genitori di Gesù, di questa famiglia in cui Gesù è nato, è stato allevato ed è cresciuto.

Va detto con chiarezza che questa famiglia è di fatto una realtà unica e non ripetibile nella storia: c’è una donna, Maria, che diviene madre di un figlio nonostante la sua verginità e lo concepisce nella forza dello Spirito santo (cf. Lc 1,31-35); c’è Giuseppe che è padre di Gesù secondo la Legge, è suo padre perché lo ha educato; c’è Gesù, questo Figlio che solo Dio, il Padre, poteva dare agli uomini, un Figlio unico in tutti i sensi… Siamo dunque di fronte a una famiglia unica, non certo imitabile nella sua vicenda! Ma che cosa da essa si può cogliere di esemplare per le nostre famiglie, le quali, soprattutto oggi, vivono una situazione di crisi, contraddette come sono dalla cultura, dai comportamenti, dai «modelli» della vita odierna? C’è un messaggio per le nostre famiglie in questo brano del vangelo? Sì, perché, a prescindere dall’assoluta singolarità della sua vicenda, le gioie e le sofferenze sperimentate dalla famiglia di Nazaret sono umanissime, e quindi riguardano ogni forma di famiglia e di vita comune…