Pasqua di Resurrezione

Tempera su tavola, Maestà - Siena
DUCCIO DI BONINSEGNA, Maria di Magdala e Gesù Risorto - 1310 ca.
31 marzo 2013
commento al Vangelo
di
ENZO BIANCHI
È sulla fede nella vittoria di Gesù Cristo sulla morte che si gioca lo specifico del cristianesimo. Ha scritto l’apostolo Paolo: «Se Gesù Cristo non è risorto, vana allora è la nostra fede…

 

Anno C
Gv 20,1-9

31 marzo 2013

Nell’ora della morte di Gesù, presso la croce vi erano solo alcune donne, tra cui Maria di Magdala, e il discepolo amato, che non riuscivano a credere possibile la fine ignominiosa di quel rabbi e profeta di Nazaret da loro tanto amato. Eppure al tramonto di quel venerdì 7 aprile dell’anno 30 la morte sembrava proprio aver posto la parola fine sulla vita di Gesù, l’uomo capace di raccontare in modo unico il volto di Dio (cf. Gv 1,18).

Ma ecco che all’alba del 9 aprile, Maria di Magdala non si rassegna: «nel giorno dopo il sabato si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio». Essa non va per ungere il cadavere (cf. Mc 16,1), ma è spinta solo dall’amore per quel Gesù che l’aveva liberata da «sette demoni» (cf. Lc 8,2) e restituita alla vita piena, un amore tale da non arrestarsi neppure di fronte alla morte. Maria va alla tomba quando ancora c’è tenebra: è buio non solo intorno a lei ma anche nel suo cuore, velato dalla tristezza e dalla non-fede nell’inaudito, nell’evento della resurrezione… Ed ecco la novità sconcertante: «Vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro». Essa è smarrita e la sua reazione immediata è quella di pensare a un trafugamento del cadavere; lo testimoniano le parole che rivolge a Pietro e al discepolo amato al termine di una corsa affannosa: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». La sua umanissima relazione affettiva con il Signore non è sufficiente per condurla alla fede nella resurrezione. Qui finisce la prima parte della sua vicenda, ma la ritroveremo poco più avanti «vicino al sepolcro» (Gv 20,11), mentre piange e persevera nella ricerca del corpo morto di Gesù, che le si rivela quale Risorto chiamandola per nome: «Maria!» (Gv 20,16).