Chiese della Riforma riunite in assemblea

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© Erick Coll/UGC
Grand Rapids (Michigan)

 

Vescovo palestinese presidente dei luterani mondiali

Dal 20 al 27 luglio 2010 si è tenuta a Stoccarda (Germania) l'XI assemblea generale della Federazione luterana mondiale (FLM). I delegati hanno eletto il vescovo Munib Younan di Gerusalemme, della chiesa evangelica luterana in Giordania e in Terra santa, nuovo presidente dei 70 milioni di luterani a livello mondiale.

Fraternamente invitato a rivolgere la parola ai delegati sul tema dell’assemblea – “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” – l’arcivescovo anglicano di Canterbury, Rowan Williams, ha affermato che confessando davanti a Dio il nostro bisogno di pane affermiamo in realtà la nostra umanità, fatta di vulnerabilità e non di autosufficienza, di relazioni e non di ogni tipo di sicurezza. “Il pane della verità è anche il pane dell’onestà su noi stessi. Una chiesa che cresce autenticamente in Cristo sarà preparata ad ascoltare il suo giudizio su questo tema e su altri con pazienza e gratitudine”, ha affermato.

Al termine di un lungo processo di purificazione delle memorie e di riconciliazione, durante quest’assemblea, la FLM ha anche chiesto ufficialmente perdono a Dio e alle comunità mennonite per le gravi persecuzioni inflitte dai luterani agli anabattisti all’epoca della Riforma.

 
Nuova comunione di chiese riformate 
 

Dal 18 al 27 giugno 2010 è stata creata a Grand Rapids (Michigan) la Comunione mondiale di chiese riformate (CMCR). Quest’organizzazione federa le principali chiese riformate a livello internazionale per un totale di 80 milioni di fedeli. La CMCR nasce dalla fusione di due rami delle chiese riformate: l’Alleanza riformata mondiale e il Consiglio ecumenico riformato.

Una giovane teologa svizzera, amica della nostra comunità, che ha ufficialmente partecipato all’assemblea di Grand Rapids, racconta: “È stato un momento forte, che ha dato a molti di noi di sperimentare per la prima volta la dimensione universale della chiesa, una vera rivelazione per molti riformati la cui esperienza di fede si limita troppo spesso al quadro ristretto della parrocchia locale.”

L’identità ecclesiologica forte del CMCR, che il nome di Comunione rivendica, e la sua base teologica più solida rispetto alle organizzazioni precedenti permetterà a quest’entità di prendere più attivamente parte nel dialogo ecumenico a livello mondiale, in particolare con la tradizione luterana.