La feconda tenacia del mite

S.E. Anba Kyrolos, Metropolita di Milano
S.E. Anba Kyrolos, Metropolita di Milano

Due fratelli della nostra comunità hanno partecipato ai funerali di +Anba Kyrolos – vescovo copto-ortodosso di Milano e Metropolita per l’Europa – presieduti da +Tawadros II, papa e patriarca di Alessandria, che si sono svolti nel Monastero Anba Shenuda di Lacchiarella (MI). Una folla numerosissima di fedeli provenienti da tutta Italia ha attorniato il patriarca e i numerosi vescovi copti venuti da tutta Europa, dall’Egitto e da oltre oceano.

La nostra Comunità ha da sempre vincoli di comunione fraterna con la Chiesa copto-ortodossa sia in Egitto che in Italia e in particolare aveva in +Anba Kyrolos un grande amico fin dal suo arrivo nel nostro paese nel 1994. Fu allora che il vescovo trascorse diverse settimane a Bose per imparare l’italiano vivendo in un contesto monastico. Successivamente le visite e gli scambi si intensificarono con l’apertura del monastero copto a Lacchiarella: monaci e novizi delle due comunità si incontrarono in diverse circostanze, mentre si allacciavano rapporti fraterni anche con i fedeli delle diverse comunità copte cui man mano la sollecitudine di +Anba Kyrolos dava vita e per le quali cercava e allestiva chiese e luoghi di incontro e di preghiera.

Tawadros II, Anba Kyrolos e fr. Enzo Bianchi
Tawadros II, Anba Kyrolos e fr. Enzo Bianchi
Un momento privilegiato di questa amicizia nel nome del Signore fu la visita del patriarca Tawadros II a Bose nel 2013. Proprio +Anba Kyrolos aveva voluto che il primo viaggio del nuovo patriarca in Italia e nella diocesi di Milano si concludesse con un incontro con i fratelli e le sorelle di Bose. Il sorriso radioso di +Anba Kyrolos in quell’occasione è l’immagine più cara che custodiamo di questo uomo di Dio passato ora dalla morte alla Vita.

Noi rendiamo grazie al Signore che ce lo ha fatto incontrare e amare e, per farne memoria, pubblichiamo l’omelia tenuta dal patriarca +Tawadros II durante la liturgia funebre: essa esprime con la voce del padre e dell’amico la profonda dimensione spirituale e l’afflato pastorale di quest’uomo di Dio che ha saputo nutrire e governare la Chiesa affidatagli dal Signore con la feconda tenace del mite, forte solo delle energie dello Spirito e della Parola del Vangelo.