Bose, 31 marzo 2013 Omelia di ENZO BIANCHI
Amare Gesù è amare la resurrezione, credere Gesù è credere la resurrezione, sperare Gesù è sperare la resurrezione. La resurrezione è solo questione di accoglienza di una parola, accoglienza che avviene nell’amore. Potremmo dire che la resurrezione è
solo una questione di amore: non risponde a nessun processo, neanche al
processo esegetico, intellettuale di interpretazione delle Scritture.
Bose, 29 marzo 2013 Omelia di ENZO BIANCHI
Questa insensatezza del male è la responsabilità di ciascuno di noi e la
responsabilità comune. Gesù sa, perché si è esercitato a vedere, si è
esercitato ad ascoltare, si è esercitato a uscire da se stesso e dal
proprio io minimo e ingessato per raggiungere l’altro. È questo che può
rendere eventualmente un cristiano profeta, non i doni intellettuali che
sono un ingombro, perché quelli portano il profeta a sedurre, non a
convertire; non i discorsi sapienti, ma un esercizio, un esercizio di
vista, di ascolto, di uscita da se stesso ai bordi, ai confini, giorno e
notte
Bose, 28 marzo 2013 Omelia di ENZO BIANCHI
Se Gesù ha detto – lo abbiamo sentito – consegnando il pane: “Il mio corpo è per voi (hypér hymôn)”
(1Cor 11,24), noi dovremmo saper dire lo stesso: “Il mio corpo, tutta
la mia esistenza è per voi”. Dovremmo dire al fratello: “Il mio corpo,
la mia esistenza è per te, perché il mio corpo è la mia vita”. Ecco, è
il corpo che è la via di Dio, non ci sono altre di vie né per noi per
andare a Dio, né per Dio per venire a noi. E quando dico che il corpo è
la via di Dio, intendo il mio corpo, il corpo dell’altro, il corpo che è
la chiesa: tutta questa realtà è il corpo di Cristo.
Bose, 13 febbraio 2013 Omelia di ENZO BIANCHI
Tutti noi conosciamo bene la lotta spirituale che ci viene richiesta affinché noi diventiamo conformi alla volontà
del Signore. Gesù però
denuncia una deriva di questo sforzo e di questa lotta
Bose, 6 gennaio 2013 Omelia di ENZO BIANCHI
In quell’ora è caduto il muro innalzato tra cielo e terra, il muro che
metteva noi da una parte e Israele dall’altra, è caduto il muro di
inimicizia