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Booklets written by the prior
ENZO BIANCHI

published in Italian
by Edizioni Qiqajon



La bellezza è costitutiva della liturgia? Print E-mail

 

“L’autentica bellezza schiude il cuore umano
al desiderio profondo di andare verso l'Altro,
verso l'Oltre da sé”
(Benedetto XVI)

L’uomo cerca la bellezza, ne è affamato, e alla bellezza è disposto a piegarsi; ma il discernimento della bellezza rivelativa di Dio e della sua azione richiede un’educazione dell’intelligenza del cuore, un cammino ascetico mai concluso, una faticosa ricerca del senso inscritto in ogni bellezza. La bellezza è escatologica, come l'amore, come la comunione. Nella nostra condizione di pellegrini verso il Regno tendiamo a una pienezza che non ci è data. Così la bellezza della liturgia va definita e misurata sulla capacità che essa ha di fare spazio al Signore, di fare segno alla presenza efficace di Cristo.

In questo fascicolo pubblichiamo la relazione tenuta a Cuneo il 4 novembre 2010 nell’ambito del convegno “Il sacro e l’arte oggi”.

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La bellezza è costitutiva della liturgia?
© 2012 Edizioni Qiqajon 

 

 
Liturgia ed evangelizzazione Print E-mail

La liturgia genera e alimenta l’atto di fede. Essa svolge un ruolo di iniziazione, comunica qualcosa della presenza di Dio agli uomini e alle donne del nostro tempo. I segni liturgici possono essere eloquenti e la Parola che risuona nella liturgia può raggiungere quanti vengono in contatto con la Parola stessa. Allo stesso tempo è nella celebrazione della liturgia che la chiesa riceve e apprende la sua missione: la liturgia contiene l’annuncio e lo attualizza rendendo operante la salvezza pasquale offertaci da Cristo.

In questo fascicolo pubblichiamo la relazione tenuta a Trieste il 26 agosto 2011 nell’ambito della LXII Settimana liturgica nazionale organizzata dal Centro di azione liturgica (Cal), dal titolo: “Dio educa il suo popolo. La liturgia sorgente inesauribile di catechesi”. 

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Liturgia ed evangelizzazione
© 2012 Edizioni Qiqajon

 
Vivere il perdono oggi Print E-mail

Come si narra l’amore di Dio per gli uomini? Anzitutto attraverso l’annuncio del perdono. Perdonare è prendere coscienza che è necessario rinnovare la comunicazione, la relazione con l’altro, per non negarlo e lasciarlo nella condizione di nemico. Il perdono attesta che l’ultima parola non spetta al male commesso, ma alla grazia, all’amore. Il cammino del perdono è il cammino dell’umanizzazione, è il cammino di Dio per noi uomini. Attraverso il perdono prepariamo una città più umana e lasciamo un’eredità di speranza alle nuove generazioni.

In questo fascicolo pubblichiamo la conferenza tenuta a L’Aquila, presso la basilica di Santa Maria di Collemaggio, il 27 agosto 2011, in occasione della 717ª “perdonanza” celestiniana. 

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ENZO BIANCHI
Vivere il perdono oggi
© 2012 Edizioni Qiqajon

 
Gesù educa alla fede Print E-mail

© 2011 Edizioni Qiqajon

Educare alla fede è per la chiesa, per ogni cristiano, il compito primario; ma nel tentativo di riuscirvi è possibile imboccare molte strade, alcune decisamente sbagliate, altre poco efficaci. Tutto dipende in verità dalla capacità di assumere la stessa pedagogia vissuta da Gesù nell’incontrare gli uomini e le donne. Gesù è stato e resta un pedagogo, un iniziatore alla fede. Occorre che i cristiani guardino a lui non solo come modello di vita ma anche come educatore alla fede, nella convinzione che c’è in Gesù un’arte nell’incontrare l’altro, nel comunicare con l’altro, nel tessere con l’altro una relazione: l’arte di un educatore alla fede.

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ENZO BIANCHI
Gesù educa alla fede
© 2011 Edizioni Qiqajon

 
La comunità Print E-mail

© 2011 Edizioni Qiqajon

La comunità nasce dalla responsabilità verso l’altro. L’altro è altro e tale deve rimanere, l’altro è unico, tra “io” e “tu” c’è un’irrimediabile distanza; nel contempo, però, io e l’altro, “io” e “tu” siamo chiamati alla relazione, al dialogo, all’accoglienza reciproca, e questo richiede una grande responsabilità dell’uno verso l’altro: di fronte all’altro devo deporre la sovranità del mio io per poter incontrare l’altro e con lui dire: “noi”.

In questo fascicolo pubblichiamo la lezione magistrale tenuta a Carpi il 19 settembre 2009, nell’ambito del IX “Festival filosofia”.

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ENZO BIANCHI
La comunità
© 2011 Edizioni Qiqajon

 
Voi siete tutti fratelli Print E-mail

La fraternità è un imperativo avvertito dalla coscienza umana come decisivo e, nello stesso tempo, è anche il comando cristiano che dichiara la fraternità contrassegnata dall’amore dell’altro, la cui esemplarità vissuta ci è stata data da Gesù di Nazaret. Così amare il prossimo significa riempire di amore il nostro rapporto di fraternità con gli altri uomini. Gesù ci ha insegnato ad andare sempre oltre i confini stabiliti dalla fraternità carnale, etnica o religiosa. Ecco perché ha detto: “Voi siete tutti fratelli” (Mt 23,8), per insegnarci che qualunque uomo o donna, di qualsiasi lingua, popolo e cultura, è per ciascuno di noi un fratello, una sorella.

In questo fascicolo pubblichiamo la relazione tenuta a Padova il 29 maggio 2010 nell’ambito dell’“Evento francescano” organizzato dall’ordine francescano secolare d’Italia.

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ENZO BIANCHI
Voi siete tutti fratelli
© 2010 Edizioni Qiqajon
 
Effusione dello Spirito santo e remissione dei peccati Print E-mail

Il dono dello Spirito, compimento di tutta la missione del Figlio, è potenza, è autorevolezza in vista della remissione dei peccati per tutti gli uomini. La fatica della coscienza umana non basta per discernere il peccato, ma occorre anche lo Spirito santo: senza di lui la fatica della coscienza non conduce alla conversione, che è sempre trasformazione del cuore, dono di un cuore nuovo e infusione di uno spirito nuovo.

In questo fascicolo pubblichiamo la relazione tenuta a Barletta il 27 agosto 2009, nell’ambito della LX Settimana liturgica nazionale organizzata dal Centro di azione liturgica (Cal): “‘Lasciatevi riconciliare con Dio’ (2Cor 5,20): celebrare la misericordia”.

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ENZO BIANCHI
Effusione dello Spirito santo e remissione dei peccati
© 2010 Edizioni Qiqajon
 
Il non conformismo cristiano Print E-mail

Non conformarsi alla mentalità di questo mondo significa avere il coraggio di una “vita altra”. Ma il non conformismo cristiano non può ridursi a un semplice e acritico “no” nei confronti del mondo in cui viviamo; non può significare non ascolto e lontananza dalla fatica degli uomini non cristiani.

In questo fascicolo pubblichiamo le due lectio divine tenute a Torino il 23 e 24 giugno 2009, nell’ambito del XXXIII Convegno nazionale delle Caritas diocesane: “‘Non conformatevi a questo mondo’ (Rm 12,2). Per un discernimento comunitario”.

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ENZO BIANCHI
Il non conformismo cristiano
© 2010 Edizioni Qiqajon

 

 
Dal mistero rivelato ai misteri celebrati Print E-mail

L’esclamazione liturgica “Mistero della fede!” è veramente la sintesi di tutta l’azione di Dio a favore dell’uomo e del cosmo. Dio vuole rivelare a tutti il mistero del suo Regno, vuole consegnare a tutti la buona notizia che egli stesso, Dio regna! Il mistero di cui Dio ha voluto che noi uomini fossimo tutti partecipi è il mistero pasquale rivelato e compiuto da Gesù Cristo e da noi nell’eucaristia celebrato!

In questo fascicolo è pubblicata la relazione tenuta a Palermo il 26 agosto 2008, nell’ambito della LIX Settimana liturgica nazionale organizzata dal Centro di azione liturgica (CAL): “Celebrare per avere parte al mistero di Cristo”.

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ENZO BIANCHI
Dal mistero rivelato ai misteri celebrati
© 2009 Edizioni Qiqajon

 

 
Lo Spirito del Signore è sopra di me (Lc 4,18-19) Print E-mail

© 2009 Edizioni Qiqajon
Testi di meditazione n°149

Mai la parola di Dio può essere capita, accolta, recepita senza lo Spirito santo e, specularmente, mai lo Spirito santo è effuso nel cuore degli uomini e sulla chiesa se non accompagnato dalla parola di Dio. Questa è la consapevolezza che ci deve accompagnare nella nostra vita di credenti: mai la Parola senza lo Spirito, mai lo Spirito senza la parola! Non c’è proclamazione della parola di Dio se non accompagnata dalla forza dello Spirito santo e che non c’è ascolto della parola di Dio senza l’azione dello Spirito santo, e non c’è realizzazione della parola di Dio nelle nostre povere vite se lo Spirito santo non è all’opera in noi.

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Lo Spirito del Signore è sopra di me (Lc 4,18-19)
© 2009 Edizioni Qiqajon

 
La lettura della Bibbia oggi Print E-mail

© 2009 Edizioni Qiqajon
Testi di meditazione n°148

Il primato della parola di Dio, la sua centralità nella vita della chiesa: come sono vissuti nelle nostre comunità e nella chiesa intera in questo inizio del terzo millennio? Nei due testi che si trovano accostati in questo fascicolo, il priore di Bose analizza il rapporto tra Parola e comunità dei credenti a partire dal rinnovamento voluto dal concilio Vaticano II, mostrando quanto vi è di positivo e individuando i lati ancora carenti, nella certezza che i frutti dello Spirito che si possono discernere nella vita di una comunità cristiana provengono dall’ascolto perseverante della parola di Dio contenuta nelle Scritture.

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La lettura della Bibbia oggi
© 2009 Edizioni Qiqajon

 

 
Parola di Dio, parola a Dio Print E-mail

© 2008 Edizioni Qiqajon
Testi di meditazione n°145

“Ciò che nella fede ebraica e cristiana è fondamentale e originario, non è il parlare di Dio o il parlare a Dio da parte dell’uomo, ma il parlare di Dio all’uomo. Il Dio che parla è il Dio che crea l’alterità, che suscita la storia, che cerca relazione. È il Dio che si rivela, cioè che non si trova al termine della ricerca dell’uomo e che non coincide con il suo desiderio di trascendere se stesso, ma è presenza che, con iniziativa sovrana e non condizionata, si dona. Dunque, la parola dell’uomo a Dio è seconda rispetto alla parola di Dio, è una risposta. Ma è necessaria”.

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Parola di Dio, parola a Dio
© 2008 Edizioni Qiqajon

 
Uomini, animali e piante Print E-mail

© 2008 Edizioni Qiqajon
Testi di meditazione n°142

Il problema serio nel nostro rapporto con gli animali e i vegetali è che la nostra visione e percezione è ostruita, i nostri occhi sono ciechi, i nostri orecchi non sanno ascoltare le cose; non fosse così, tutto ci apparirebbe opera di Dio, in relazione con lui. Noi dovremmo saper ritrovare Dio al cuore della vita, vederlo all’opera nella terra da lui creata, in relazione con tutte le creature. Dovremmo esercitarci alla “conoscenza degli esseri”, per imparare la “contemplazione della natura”, per avere lo stesso sguardo di Gesù quando osservava gli uccelli dell’aria, la chioccia che raduna i pulcini, le piante da frutto messaggere dell’estate, i gigli dei campi più eleganti di Salomone. Il nostro amore diverrebbe così amore non solo per gli uomini, ma anche per gli animali e per le creature tutte, animate e inanimate: un amore cosmico!

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Uomini, animali e piante
© 2008 Edizioni Qiqajon

 
Chiesa e parola di Dio Print E-mail

© Edizioni Qiqajon 2008
Testi di meditazione n°144

“Il Dio biblico è il Dio Uno che si rivela; non è raggiunto dallo sforzo umano di elevarsi a lui e di conoscerlo, ma si rivela, cioè si dona per sua libera iniziativa e volontà. Egli non è definito in termini essenzialistici filosofici, ma relazionali: è il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. È il Dio dei padri. Rivelandosi, egli precede e fonda l'esperienza che l'uomo può fare di lui. In particolare, il Dio biblico si rivela mediante la parola: egli è il Dio che parla e parlando chiama l'uomo all’ascolto e alla relazione. Per la Bibbia questa relazione si chiama alleanza”.

In questo fascicolo sono pubblicate la conferenza inaugurale e le due lectio tenute a Lourdes il 26-27 ottobre 2007 in occasione di “Ecclésia 2007”, un raduno di settemila catechisti e operatori pastorali di tutte le diocesi della Francia.

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Chiesa e parola di Dio
© 2008 Edizioni Qiqajon

 
Giuseppe Dossetti e la preghiera Print E-mail

© 2007 Edizioni Qiqajon
Testi di meditazione n°138

Don Giuseppe è stato un didàskalos,
un maestro della preghiera cristiana,
una preghiera
essenzialmente ispirata dalla Scrittura.
Egli ha saputo vivere la preghiera
cercando di darle il primato nel quotidiano,
all'interno di una vita
in cui l'impegno nella storia degli uomini
è sempre stato radicale e forte.

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ENZO BIANCHI
Giuseppe Dossetti e la preghiera
© Edizioni Qiqajon 2007

 
Dov'è Dio? Print E-mail

Edizioni Qiqajon, 2007
Edizioni Qiqajon, 2007

La Gloria di Dio si rivelò sul monte Sinai
scese in mezzo al suo popolo
nella tenda dell’incontro
e pellegrinò con i figli di Israele
fino alla terra promessa;
si stabilì nel Santo dei santi.
Infine, la Shekhinà
è divenuta Presenza piena e definitiva
in Gesù Cristo e attraverso di lui
in ogni cristiano.

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ENZO BIANCHI, Dov’è Dio?
© Edizioni Qiqajon 2007

 
Aprire un varco alla speranza Print E-mail

Edizioni Qiqajon, 2007

Se la fede
è un dono che si riceve,
la speranza è una decisione personale
che impegna lo sforzo della propria volontà.
Occorre decidere di sperare,
concepire una decisione
che genera la speranza e la fa nascere:
solo iniziando concretamente a sperare
si può accrescere la speranza!

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ENZO BIANCHI
Aprire un varco alla speranza
© 2007 Edizioni Qiqajon

 


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