Siamo qui perché vogliamo contemplare il suo volto. In questo volto di dolore noi vogliamo vedere anche tutti gli uomini della terra, quelli che soffrono e muoiono.
Le Discours sur la montagne, en particulier la partie consacrée aux Béatitudes, est l'un des passages les plus appréclés et les plus souvent cités des évangiles, malgré sa complexité.
Enzo Bianchi en offre une interprétation profonde, inspirée et argumentée, dans laquelle il montre comment l’invitation à la joie de Jésus trouve sa réalisation déjà dans le present. En vivant les Béatitudes, avec toutes nos limites et nos péchés, nous pouvons d'ores et déjà faire l'expérience du bonheur, qui consiste à vivre notre existence humaine comme et avec Jésus. « C'est lui qui t'indique le trésor et il est lui-même le trésor pour toi », ainsi disait Grégoire de Nysse.
Pour le prieur de Bose, Jésus, dans son enseignement sur la montagne, indique des chemins d'humanité et de bonheur auquel aspire tout être humain.
Servono uomini e donne che narrino con la loro esistenza che la vita cristiana è “buona”
In ogni epoca storica l’evangelizzazione chiede innanzitutto alla chiesa e a ogni cristiano il discernimento su come vivere «il Vangelo eterno» (Ap 14,6), su come testimoniare e annunciare, in un mondo che cambia, «Gesù Cristo» che «è lo stesso ieri, oggi e sempre» (Eb13,8); ovvero, su come evangelizzare ieri, oggi e sempre. Più in profondità, occorre comprendere che sempre l’evangelizzazione è azione di Cristo nella forza dello Spirito santo.
Un eredità per il futuro Aprile 2012, nuova edizione
del libro di ENZO BIANCHI
La vita cristiana è una vita che si gioca come un tessuto, in cui noi
siamo semplicemente i fili che costituiscono il tessuto, ma chi tesse è
Dio
Carissimo, che tu abbia imparato a pregare da piccolo, seguendo
l'esempio e le parole dei tuoi genitori, o che tu abbia scoperto la
preghiera trovandoti assieme ai tuoi coetanei, viene sempre un momento
in cui, crescendo e avviandoti ad avere una vita responsabile da vivere
in prima persona, ti chiedi che senso abbia pregare, perché dovresti
farlo regolarmente, cosa significano quelle frasi che magari hai
imparato a memoria oppure senti ripetere continuamente. E poi, quando
forse ti sembra di aver capito il "perché", ti sorgono altre domande:
come pregare, cosa chiedere, che beneficio ne ricavo? Per scrivere
queste pagine ho cercato di tornare alla tua età, alle domande che mi
ponevo allora e che ho poi scoperto essere domande che ci accompagnano
per tutta la vita, fino a quando quel dialogo con Dio che è la preghiera
si dissolverà in un faccia a faccia nell'amore. Il mio augurio è che tu
possa ogni giorno imparare a pregare nel modo più semplice: pregando!