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Una lettura del Vangelo di Marco
Quale figura di cristiano può emergere senza la conoscenza di Gesù
Cristo e della sua umanità esemplare? Come può il cristianesimo, senza
la spinta vitale del Vangelo, non ridursi a un fatto rituale e culturale
o addirittura folkloristico? Enzo Bianchi ha intrapreso un percorso di
fede e di vita personale e insieme comunitario per il quale è essenziale
la lettura e la comprensione del Vangelo, il testo che il Concilio
Vaticano II ha ridato in mano ai cattolici e attraverso il quale il
cristiano può nutrire la sua fede e la sua capacità di testimoniarla. Il
Vangelo di Marco è quello che più si interroga sulla figura di Gesù: si
può definire per molti versi un racconto teologico, un testo
attraversato da tensioni narrative, contrasti, chiaroscuri in cui,
invece che le parole di Gesù, parlano i fatti, gli eventi, la storia. Il
priore di Bose ci accompagna attraverso queste pagine, e ci svela,
sgombrando il campo da pericolosi equivoci, cosa vuol dire davvero
"prendere la croce": non certo accettare la sofferenza
incondizionatamente né vivere nella paura, ma smettere di ritenersi
misura di ogni cosa e abbandonarsi con fiducia alla fede e alla vita.
ENZO BIANCHI
Perché avete paura?
Una lettura del Vangelo di Marco
© 2011 Mondadori
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