Nuovo libro
di ENZO BIANCHI
Mi accingo a rileggere la narrazione delle tentazioni di Gesù Cristo attestata nei vangeli sinottici, perché vorrei che Gesù Cristo venisse in aiuto
Quale figura di cristiano può emergere senza la conoscenza di Gesù
Cristo e della sua umanità esemplare? Come può il cristianesimo, senza
la spinta vitale del Vangelo, non ridursi a un fatto rituale e culturale
o addirittura folkloristico? Enzo Bianchi ha intrapreso un percorso di
fede e di vita personale e insieme comunitario per il quale è essenziale
la lettura e la comprensione del Vangelo, il testo che il Concilio
Vaticano II ha ridato in mano ai cattolici e attraverso il quale il
cristiano può nutrire la sua fede e la sua capacità di testimoniarla. Il
Vangelo di Marco è quello che più si interroga sulla figura di Gesù: si
può definire per molti versi un racconto teologico, un testo
attraversato da tensioni narrative, contrasti, chiaroscuri in cui,
invece che le parole di Gesù, parlano i fatti, gli eventi, la storia. Il
priore di Bose ci accompagna attraverso queste pagine, e ci svela,
sgombrando il campo da pericolosi equivoci, cosa vuol dire davvero
"prendere la croce": non certo accettare la sofferenza
incondizionatamente né vivere nella paura, ma smettere di ritenersi
misura di ogni cosa e abbandonarsi con fiducia alla fede e alla vita.