Padre Michele Pellegrino, già docente universitario di letteratura cristiana antica, fu chiamato da Paolo VI a guidare l'arcidiocesi di Torino a cavallo degli anni '60 e '70 del secolo scorso, uno dei periodi più travagliati della storia recente, segnato dall'immediato post-concilio e dalle lotte studentesche e operaie.
A offrire il profilo di questo pastore straordinario - a 25 anni dalla morte e a 40 dalla lettera pastorale Camminare insieme - sono tre testimoni che hanno vissuto quell'epoca ruggente da giovani, diventati, col passare degli anni e in ambiti diversi, punti di riferimento a livello nazionale, chi nel campo della spiritualità e della vita monastica (Enzo Bianchi), chi nella lotta contro le nuove povertà e la mafia (don Luigi Ciotti), chi nel richiamare i giovani all'impegno per la pace e la solidarietà (Ernesto Olivero).
“Amare è, per lungo spazio e ampio fino entro il cuore della vita,
solitudine, più intensa e approfondita solitudine per colui che ama”.
Così scrive Rilke, perché la solitudine non esclude l'amore, anzi permette a questo di costruirsi in verità, oltre un possibile culto dell’amore, oltre l’illusione che la relazione con l’altro possa dispensarci dal renderci consapevoli di noi stessi. I testi qui raccolti trattano da vari punti di vista di questo essenziale esercizio spirituale, e possono offrire spunti affinché nel quotidiano e anche faticoso assumere la propria solitudine, con le sue ambivalenze, impariamo ad aprirci a tutte le dimensioni dell’amore, arrivando a coniugare amore e libertà.
È il “comandamento nuovo” che umanizza e dà un
significato universale a tutti gli altri che, se assunti nella loro
pienezza, convergono verso questo appello unitario. Esso esprime la
rottura più importante compiuta da Gesù rispetto al giudaismo: la logica
della religione dei Padri si apre a una dimensione “altra”, segnando il
passaggio dalla Legge mosaica alla legge dell’Amore, come presenza di
Dio nella storia. Ma a chi mi faccio prossimo? È possibile oltrepassare
la solitudine del singolo per aprirsi all’altro? Un comandamento
difficile e quasi sempre smentito: si può non praticarlo, ma non si può
negarlo e non riconoscere che ha cambiato alla radice la storia
dell’uomo.
Testi per le celebrazioni eucaristiche
Anno A
a cura di ENZO BIANCHI, GOFFREDO BOSELLI
LISA CREMASCHI, LUCIANO MANICARDI
I testi raccolti nel presente volume le invocazioni penitenziali, una traccia di meditazione in vista dell'omelia, la preghiera universale e un testo patristico vogliono essere uno strumento utile per quelle parti della celebrazione eucaristica che l'ordo liturgico
affida alla creatività intelligente, discreta e responsabile di chi
presiede l'assemblea o di quanti animano la celebrazione stessa.
Oltre all'utilizzo nella liturgia, i testi qui proposti potranno aiutare
la meditazione personale, sia come preparazione alla celebrazione
comunitaria sia come ripresa e approfondimento di quanto vissuto
nell'assemblea eucaristica. L'intento primo di questi testi è di far
convergere i diversi interventi che si susseguono all'interno della
celebrazione sulvangelo del giorno, che diviene così il testo
ispiratore e unificatore di tutta la liturgia. Tale convergenza è
ordinata all'ascolto e all'assimilazione della Parola di Dio proclamata
in ogni Eucaristia, specie della pagina evangelica, a partire dalla
quale è stato scelto sia il brano dell'Antico Testamento sia, nei tempi
forti e nelle feste, quello dell'Apostolo. Suggerita dunque dallo stesso
lezionario, questa convergenza potrà consentire di evitare ogni
dispersione o frammentazione dei contenuti del messaggio biblico e, al
tempo stesso, educare la comunità cristiana a una preghiera liturgica e personale nata dall'ascolto della Parola di Dio,
così che liturgia sia la prima pedagoga della preghiera dei cristiani
e, in particolare, la sinassi eucaristica domenicale assuma i tratti di
un'autentica scuola di preghiera.
Testi per le celebrazioni eucaristiche
Anno C
a cura di ENZO BIANCHI, GOFFREDO BOSELLI
LISA CREMASCHI, LUCIANO MANICARDI
I testi raccolti nel presente volume le invocazioni penitenziali, una traccia di meditazione in vista dell'omelia, la preghiera universale e un testo patristico vogliono essere uno strumento utile per quelle parti della celebrazione eucaristica che l'ordo liturgico
affida alla creatività intelligente, discreta e responsabile di chi
presiede l'assemblea o di quanti animano la celebrazione stessa.
Oltre all'utilizzo nella liturgia, i testi qui proposti potranno aiutare
la meditazione personale, sia come preparazione alla celebrazione
comunitaria sia come ripresa e approfondimento di quanto vissuto
nell'assemblea eucaristica. L'intento primo di questi testi è di far
convergere i diversi interventi che si susseguono all'interno della
celebrazione sulvangelo del giorno, che diviene così il testo
ispiratore e unificatore di tutta la liturgia. Tale convergenza è
ordinata all'ascolto e all'assimilazione della Parola di Dio proclamata
in ogni Eucaristia, specie della pagina evangelica, a partire dalla
quale è stato scelto sia il brano dell'Antico Testamento sia, nei tempi
forti e nelle feste, quello dell'Apostolo. Suggerita dunque dallo stesso
lezionario, questa convergenza potrà consentire di evitare ogni
dispersione o frammentazione dei contenuti del messaggio biblico e, al
tempo stesso, educare la comunità cristiana a una preghiera liturgica e personale nata dall'ascolto della Parola di Dio,
così che liturgia sia la prima pedagoga della preghiera dei cristiani
e, in particolare, la sinassi eucaristica domenicale assuma i tratti di
un'autentica scuola di preghiera.
Testi per le celebrazioni eucaristiche
Anno B
a cura di ENZO BIANCHI, GOFFREDO BOSELLI
LISA CREMASCHI, LUCIANO MANICARDI
I testi raccolti nel presente volume le invocazioni penitenziali, una traccia di meditazione in vista dell'omelia, la preghiera universale e un testo patristico vogliono essere uno strumento utile per quelle parti della celebrazione eucaristica che l'ordo liturgico affida alla creatività intelligente, discreta e responsabile di chi presiede l'assemblea o di quanti animano la celebrazione stessa.
Oltre all'utilizzo nella liturgia, i testi qui proposti potranno aiutare la meditazione personale, sia come preparazione alla celebrazione comunitaria sia come ripresa e approfondimento di quanto vissuto nell'assemblea eucaristica. L'intento primo di questi testi è di far convergere i diversi interventi che si susseguono all'interno della celebrazione sulvangelo del giorno, che diviene così il testo ispiratore e unificatore di tutta la liturgia. Tale convergenza è ordinata all'ascolto e all'assimilazione della Parola di Dio proclamata in ogni Eucaristia, specie della pagina evangelica, a partire dalla quale è stato scelto sia il brano dell'Antico Testamento sia, nei tempi forti e nelle feste, quello dell'Apostolo. Suggerita dunque dallo stesso lezionario, questa convergenza potrà consentire di evitare ogni dispersione o frammentazione dei contenuti del messaggio biblico e, al tempo stesso, educare la comunità cristiana a una preghiera liturgica e personale nata dall'ascolto della Parola di Dio, così che liturgia sia la prima pedagoga della preghiera dei cristiani e, in particolare, la sinassi eucaristica domenicale assuma i tratti di un'autentica scuola di preghiera.
Il fanatismo è la possibile aberrazione all'origine di ogni credo e di ogni ideologia, un rischio che oggi appare spesso inevitabile. Ci si domanda se nasca da una volontà di semplificazione, da una pigrizia intellettuale, dall'esigenza di organizzare il mondo morale in buoni e cattivi, o se sia la risposta a un'acelerazione della storia e del progresso. Capirne le origini significa indagare il denominatore comune di tanti fenomeni socio-politici della nostra epoca.
Dans sa lettre apostolique Tertio Millenio Adveniente, Jean-Paul II rappelait l'enseignement du Concile Vatican II sur l'unité du Corps du Christ, «fondée sur l'action de l'Esprit», «garantie par le ministère apostolique et soutenue par l'amour mutuel» (cf. 1 Co 13, 1-8). C'est pour approfondir cette perspective que Mgr Daucourt, actuel évêque de Nanterre, a pris l'initiative de cet ouvrage.
Présentation de l'éditeur
«Le lecteur trouvera ici une réalité ecclésiale aux multiples facettes : de l'évêque de Rome et pape jusqu'à un simple baptisé qui vit aux côtés des plus petits et des plus démunis, d'un évêque et pasteur d'une réalité urbaine à un moine engagé dans le dialogue oecuménique, d'un curé à l'oeuvre dans une trentaine de villages "rurbains" au prieur d'une communauté oecuménique qui touche et stimule des jeunes des cinq continents... Car ce n'est qu'ensemble, en nous accueillant les uns les autres, que nous pourrons nous mettre à l'école de l'unique Maître et Seigneur, ce Jésus doux et humble de coeur qui a rétabli la communion de l'humanité avec Dieu et nous a confié la tâche d'être signe et sacrement de la communion trinitaire».
La parrocchia è chiamata a fare tesoro della sua storia, così da riproporsi come luogo centrale per l'esperienza cristiana. In un mondo che sacralizza il presente è urgente testimoniare la speranza, predicando il futuro con l'edificazione di comunità che vivono la fedeltà alla terra ma nell'attesa del mondo in cui Dio regna.