Questo libro nasce dall'esigenza di restituire alla bellezza la centralità che le compete nella vita cristiana. La bellezza è infatti, come ricordava Hans Urs non Balthasar, "Ia manifestazione immediata di quel qualcosa di irriducibile che si scopre in tutto quanto è rivelato, di quell'eterna gratuità che abita l'essere di ogni esistente". La poesia veicola nelle nostre vite la bellezza della parola, che possiede un'energia capace di trasformare il nostro cuore, facendoci penetrare nel suo intimo, fino a ravvivare quell'invisibile fiamma che attende soltanto di ardere nella pienezza della vita. Alcune tra le più belle poesie religiose del Novecento, disposte in modo da accompagnare la meditazione deI mistero cristiano lungo i vari tempi dell'anno liturgico, sono così offerte a ogni lettore, vicino o lontano che sia dalla vita cristiana, per aiutarlo a penetrare i più profondi interrogativi su Dio, sull'uomo e sull'indicibile bellezza che sgorga dal loro incontro.
Tutti gli uomini hanno la necessità interiore di esprimere in forme diverse la loro sete di verità e di Assoluto.
Gli inni di Ilario di Poitiers, le benedizioni della liturgia ebraica, la preghiera musulmana, San Francesco, i sonetti di Shakespeare, le composizioni di Rilke, Verlaine, Rebora, Kierkegaard: piú di cento poesie e poeti diversissimi tra loro sono qui raccolti per temi - il silenzio, l'ascolto, la morte, l'amore, Dio - ma senza alcuna suddivisione culturale, confessionale o cronologica. Il criterio di scelta del curatore è stato quello di ritrovare all'interno delle tre religioni monoteiste - cristianesimo, ebraismo e islamismo - le infinite intonazioni della preghiera umana, recuperando a una lettura autori e testi da sempre consegnati alla sola tradizione religiosa.