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La regola, il priore e la sinodalità Stampa E-mail
le icone di Bose, Amicizia - stile copto
...la figura del proestós o praepositus...

 Accanto all’autorità del priore, la Regola di Bose ha previsto fin dall’inizio strumenti e strutture volti a favorire un cammino sinodale della comunità. Se con il mutare delle situazioni, in particolare con la crescita numerica e spirituale della comunità, sono cambiati anche gli strumenti atti a esercitare una corresponsabilità nell’orientamento e nella compaginazione della vita comunitaria, è tuttavia convinzione costante dei fratelli e delle sorelle di Bose che soltanto con il concorso di tutti e di ciascuno sia possibile una risposta piena e matura alle esigenze che l’Evangelo propone giorno dopo giorno alla comunità. Attualmente nella comunità esiste un discretorio, per le questioni la cui urgenza non renda possibile né opportuno convocare l’intera comunità; esistono inoltre il consiglio, formato dai fratelli e dalle sorelle che hanno fatto la professione monastica; il capitolo, al quale partecipano tutti coloro che sono stati accolti liturgicamente in comunità; e infine l’assemblea, alla quale partecipano quanti hanno ricevuto l’abito per la preghiera liturgica. L’abito, infatti, segna a Bose un primo riconoscimento comunitario al cammino di chi è da poco entrato in comunità, e viene dato solitamente all’inizio del noviziato.