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La regola, il priore e la sinodalità Stampa E-mail
monaci in ascolto, scultura su pietra
...l'Evangelo sarà la regola, assoluta e suprema

Fratello, sorella, l’Evangelo sarà la regola, assoluta e suprema.
Nessuna comunità e nessuna persona possono realizzare ed esaurire tutte le esigenze dell’Evangelo. Solo la chiesa universale nella sua completezza storica può esprimere la totalità degli appelli contenuti in esso.
Ma avendo tu scelto di vivere la comunità e il celibato con dei fratelli di cui essere custode, tu non sarai sballottato a ogni soffio di vento, e con l’Evangelo terrai conto anche di essi: infatti sono per te la regola vivente. In essi parlerà Cristo ogni volta che tu dovrai riconoscere di non vedere chiaro, di non sapere come rispondere con gioia agli appelli dell’Evangelo. Non dimenticarlo, Gesù è il tuo modello di obbedienza: egli “si è fatto obbediente fino alla morte”. Nella sua vita terrena egli ha soltanto obbedito dicendo sempre: “Non la mia ma la tua volontà sia fatta”. Così, per essere fratello o sorella in Cristo devi fare la volontà del Padre. È a Dio che si indirizza la tua obbedienza.

Questa obbedienza a Dio si manifesterà però anche in un’obbedienza concreta, visibile, alla comunità, cioè ai tuoi fratelli.