| “Non temere piccolo gregge...” |
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Essa sa infine, come ci ha ricordato nuovamente l’esperienza del martirio – che credevamo ormai perduto in qualche lontano recesso della memoria e che invece è riapparso nell’orizzonte del cristianesimo –, che la vita di chi si lascia immergere nelle acque del battesimo è davvero già “sepolta insieme a Cristo nella morte” (Rm 6,4), “nascosta con Cristo in Dio” (Col 3,3), che essa è già stata donata a Dio e a quanti abitano la terra nella quale viviamo, come ricordava fr. Christian de Chergé, priore della comunità trappista algerina dell’Atlas, nel suo testamento spirituale, pochi mesi prima di morire assieme ai suoi fratelli. “Se siamo stati completamente uniti a Cristo con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione” (Rm 6,5), continua Paolo, e anche noi crediamo e vorremmo professare con tutta la nostra vita a ogni uomo che incontriamo, che soltanto cercando e individuando una ragione per cui valga la pena di morire ci è dato di trovare anche una ragione per vivere. |

