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“Non temere piccolo gregge...” Stampa E-mail
Bose, ottobre 1993
Bartholomeos I, arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca ecumenico a Bose

Nei giorni dell’insperata e straordinaria visita a Bose di Sua Santità Bartholomeos I, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico, avvenuta il 18 e 19 maggio 1997, il fondatore e priore della comunità, fr. Enzo Bianchi, non cessava di ripetere ai propri fratelli e alle proprie sorelle le parole del Signore: “Non temere, piccolo gregge, perché è piaciuto al Padre vostro darvi il suo regno” (Lc 12,32). Perché ripetere queste parole, che nel loro contesto originario sono manifestamente di consolazione, in un momento di grande gioia?

Eppure, proprio la comprensione del senso più profondo di quelle parole pronunciate da Gesù ai suoi discepoli è il modo migliore per capire cosa sia la comunità monastica di Bose, anzi, cosa sia stata fin dall’inizio e cosa continui a rimanere anche di fronte alla sua crescita in termini di consistenza e di visibilità. Se infatti Gesù promette il regno a coloro che lui stesso definisce “piccolo gregge”, con tale proclamazione egli determina anche lo statuto di ogni comunità cristiana che desideri ricevere dal Signore la vita piena del suo regno.