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Pasqua del Signore Print E-mail
 

Abbiamo poi anche fatto memoriale della storia di salvezza: la creazione del mondo (cf. Gen 1,1-2,2); la fede nella resurrezione dei morti del nostro padre Abramo (cf. Gen 22,1-18), disposto a sacrificare il figlio perché sapeva che Dio glielo avrebbe dato risorto; l’uscita dall’Egitto nella libertà (cf. Ez 12,37-42); la profezia della resurrezione dai morti (cf. Ez 37,1-14). Tutto nella storia dei padri aveva un télos, aveva un senso che si è compiuto nella resurrezione di Gesù, l’uomo, l’Adamo mortale ma fatto Figlio di Dio, risuscitato dal Dio vivente e vero per sempre, risuscitato come primo di tutti noi, suoi fratelli, che risorgeremo dietro a lui (cf. Col 1,18).
E il vangelo, che quest’anno abbiamo ascoltato nella versione di Luca, ci ha narrato come nella storia questo evento della resurrezione è stato vissuto da uomini e donne, discepoli di Gesù diventati testimoni, e con una testimonianza che li rendeva pronti a tutti, anche alla morte, pur di poter affermare che quel Gesù che avevano seguito, Messia e profeta, era risorto ed era il Signore dei vivi e dei morti. Abbiamo ascoltato il racconto. La sera del sabato, vigilia di Pasqua, fine del secondo giorno, quando Gesù è deposto dalla croce e viene posto in una tomba, scavata nella roccia, adiacente al luogo del supplizio, Luca annota: «Le donne che erano venute con lui dalla Galilea a Gerusalemme, seguirono quel corpo morto avvolto in un lenzuolo e videro come era stato deposto nel sepolcro. Poi tornarono alla loro abitazione per preparare aromi e unguenti, e osservarono il riposo del sabato, come prevedeva la Legge» (cf. Lc 23,55-56).

Ma ecco, passato il sabato, nel primo giorno della settimana, di buon mattino, le donne vanno al sepolcro con quegli aromi preparati per imbalsamare Gesù, per imbalsamare il cadavere di Gesù. Quelle donne sono mosse dall’affetto, dal legame con Gesù. Hanno seguito per anni quell’uomo che avevano ritenuto rabbi e profeta, e ora che il loro rabbi e profeta è morto esse pensano di avere a che fare con un corpo morto, con un cadavere. Ma queste donne trovano il sepolcro vuoto ed entrate non trovano il corpo del Signore Gesù. Eppure avevano visto deporre quel corpo nella tomba, avevano osservato come era stato deposto: ma ora il cadavere non c’è più, è assente dalla tomba.