| Presentazione dei convegni |
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Pagina 1 di 6 Alla ricerca delle sorgenti spirituali comuni: I convegni ecumenici internazionali di Spiritualità ortodossa
L’ormai più che ventennale itinerario che dal 1993 vede convenire al monastero di Bose, per approfondire temi di vita spirituale, cristiani di Oriente e Occidente, appartenenti alle Chiese ortodosse e della Riforma, alla Chiesa cattolica e alla Chiesa d’Inghilterra, è stato e vuole continuare ad essere, essenzialmente, un’esperienza di ascolto fraterno. “Hai visto il fratello? Hai visto Dio”, è un adagio ricorrente nei Padri del deserto. Potremmo parafrasare questo detto: “Hai ascoltato il fratello (sei capace di ascoltare il fratello)? Hai ascoltato Dio (sei capace di far spazio alla parola di Dio nella tua vita)”. E infatti, come potremmo dire di amare (e quindi di ascoltare, di servire, di seguire) Dio che non vediamo, se non amiamo il fratello che vediamo (cf. 1Gv 5,20)? È proprio il desiderio di mettersi in ascolto dell’altro – prima condizione del dialogo – a muovere l’intenzione di questi incontri sulla storia della spiritualità, che vogliono essere un servizio offerto a tutte le Chiese, un’occasione di studio e incontro reciproco, di attenzione alla ricchezza spirituale della Chiesa d’Oriente, a quelle “autentiche tradizioni teologiche degli Orientali” che, come autorevolmente ricordava il Concilio Vaticano II, “radicate della Sacra Scrittura ... espresse dalla vita liturgica ... nutrite dalla viva tradizione apostolica, dagli scritti dei Padri e degli scrittori ascetici orientali ... tendono a una retta impostazione della vita, anzi alla piena contemplazione della verità cristiana”.
La partecipazione di cristiani ortodossi, cattolici e riformati alla realizzazione di questi convegni delinea una precisa deontologia dell’incontro: che sia l’altro a definirsi, a rendere testimonianza di ciò che ha di più caro. Ciò che sta al cuore di una specifica tradizione cristiana è proprio la sua storia di santità, dove i doni dello Spirito santo si manifestano e si fanno carne in una vicenda concreta, in un cammino particolare che per grazia diviene portatore di un senso e una speranza per tutte le Chiese e per tutti gli uomini. |
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