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Nutriti di resurrezione! Stampa E-mail

TRENTO LONGARETTI, Resurrezione di Lazzaro
TRENTO LONGARETTI, Resurrezione di Lazzaro

Mi poni una questione seria: come credere alla vita, nonostante le situazioni di morte che sembrano imporsi ogni giorno? Ti offro alcune piste di riflessione, per aiutarti a vivere delle energie della resurrezione. Partiamo dalla festa di Pasqua, il giorno in cui i cristiani celebrano la vita più forte della morte. In quel giorno la chiesa proclama che Gesù di Nazaret, il “profeta potente in opere e parole” (Luca 24,19), è risorto dai morti per vivere in eterno. Uomo come noi, “nato da donna” come scrive l’apostolo Paolo (Galati 4,4), e “morto nella carne” secondo l’apostolo Pietro (Prima Pietro 3,18), crocifisso e sepolto, è risorto! La gioiosa notizia di Pasqua attraversa il mistero del male e della morte per condurre alla vita. La liturgia canta: “Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa”. Non è mai facile ridire nella fede queste parole e viverle concretamente. E i nostri tempi sembrano contraddirle di giorno in giorno. Attentati, guerre, omicidi, persecuzioni: non c’è settimana in cui non si manifesti il male che abita il cuore umano e i rapporti tra gli uomini. Lo percepisci senza dubbio anche nella tua vita personale. Con una tragica evidenza la morte appare in tutta la sua potenza efficace, che ispira agli uomini paura e angoscia, non solo contraddicendo quotidianamente il loro desiderio di vita, ma spingendoli a reagire con il male e il peccato. È sempre la paura della morte che scatena in noi il bisogno perverso di salvarci, di sopravvivere a ogni prezzo, anche senza gli altri, di più contro di loro. Il desiderio di vita diventa odio, all’occasione violenza. L’angoscia puà sfigurare ogni cosa, anche l’amore. La morte si rivela così potente e attiva ben prima della fine della vita fisica della persona: è la potenza che minaccia continuamente la pienezza della vita e delle relazioni. Contro questa morte Gesù ha lottato sino a riportarne la vittoria. L’agonia di Gesù è un combattimento  che si è compiuto con la discesa agli inferi, quando riportò la vittoria definitiva sulla morte e sul peccato. Una vittoria non solo sulla morte, ma sulla Morte.