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IX Convegno liturgico internazionale
ARS LITURGICA
Monastero di Bose Ascolta ENZO BIANCHI, Priore di Bose:
Bose, 2 giugno 2011
Amati vescovi,
Il comitato scientifico di questi convegni e la nostra comunità, in ascolto di quanti partecipano a questa nostra iniziativa o la seguono da vicino, ha voluto sostare ancora sul tema «Liturgia e arte contemporanea», sul quale avevamo già iniziato a indagare e a confrontarci lo scorso anno. Più precisamente, in questo colloquio il tema è specificato come «ars liturgica», e dunque le domande che ci poniamo riguardano in modo particolare la capacità dell’arte di entrare nella liturgia: «quando l’arte è liturgica? Quando serve (inserviat) alla liturgia (cf. Sacrosantum Concilium 123)?». Come sempre nei nostri convegni il tema sarà affrontato ascoltando le diverse ottiche, le diverse tradizioni e le attuali ricerche ed esperienze presenti nelle chiese cristiane, nella chiesa cattolica ma anche nelle chiese ortodosse e nelle chiese della Riforma.
Siamo consapevoli che attualmente proprio sul nostro tema si registrano tensioni, diversità di posizioni che sovente emergono in modo conflittuale e anche scomposto. Dobbiamo prendere atto che proprio la liturgia oggi nella chiesa da luogo di comunione è diventata luogo di conflitto e che c’è anche un’incomprensione dovuta a linguaggi in atto non comuni, non condivisi nel loro significato. Non solo, spesso si registra anche una confusione, un’incapacità di essere, proprio a livello di linguaggio, coerenti con concetti e parole che sono nella grande tradizione cristiana e che soprattutto nelle sante Scritture ispirano una visione cristiana dell’arte e forgiano una liturgia autenticamente cristiana. Per questo iniziamo il convegno con una ricerca sul «sacro», termine e concetto che negli ultimi due decenni è ritornato in auge nel confronto liturgico in modo quasi ossessivo, sebbene – va riconosciuto – quasi mai precisato nel suo vero contenuto che deve essere in ogni caso coerente con il mistero rivelato e quindi celebrato. All’inizio dei nostri lavori vorrei dunque subito tentare una chiarificazione terminologica, per aiutare ad ascoltare e di conseguenza a dialogare su questo tema.
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