| Ogni cosa alla sua stagione |
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RECENSIONI AI LIBRI DI ENZO BIANCHI
laporzione.it, 23 marzo 2011
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L’ultimo libro di Enzo Bianchi, priore e fondatore della comunità di Bose, continua ad avere un alto riscontro di vendite, per il suo essere altro, rispetto ai libri che solitamente scalano le classifiche. Non ci sono situazioni al limite, non ci sono prodigiose rivelazioni. C’è una cella, luogo eletto di osservazione meditativa, che diventa una finestra sul mondo e un monaco che ripercorre la sua vita, per ritornare nella cella e rispondere con saggezza alla domanda: «che ne è dei miei giorni?». Solo il titolo è già una meditazione sul valore del tempo: «Ogni cosa alla sua stagione», non «Ogni cosa ha la sua stagione». Una frase, volutamente ellittica del verbo, è sufficiente a Enzo Bianchi per spiegare che noi, come tutte le cose esistenti, apparteniamo al tempo. Non il contrario. Noi non possediamo il tempo, noi lo abitiamo. Nel tempo è il ciclo della vita, scandito dall’avvicendarsi delle stagioni naturali che sono, a loro volta, fatte di giorni. I giorni di Enzo Bianchi soni «i giorni degli aromi e quelli del focolare, i giorni del presepe e quelli della memoria», attraverso i quali il priore di Bose, alle soglie dei 68 anni, ripercorre momenti suggestivi della sua vita, luoghi dell’anima e figure che l’hanno accompagnato nel cammino.
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