Testi di «lectio divina», meditazioni bibliche,
spunti di riflessione
per la preghiera e la vita cristiana
in lingua italiana, francese e inglese
dal 2009 al 1989
del priore di Bose Enzo Bianchi
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L’esclamazione liturgica “Mistero della fede!” è veramente la sintesi di tutta l’azione di Dio a favore dell’uomo e del cosmo. Dio vuole rivelare a tutti il mistero del suo Regno, vuole consegnare a tutti la buona notizia che egli stesso, Dio regna! Il mistero di cui Dio ha voluto che noi uomini fossimo tutti partecipi è il mistero pasquale rivelato e compiuto da Gesù Cristo e da noi nell’eucaristia celebrato!
In questo fascicolo è pubblicata la relazione tenuta a Palermo il 26 agosto 2008, nell’ambito della LIX Settimana liturgica nazionale organizzata dal Centro di azione liturgica (CAL): “Celebrare per avere parte al mistero di Cristo”.
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 Testi di meditazione n°149
Mai la parola di Dio può essere capita, accolta, recepita senza lo Spirito santo e, specularmente, mai lo Spirito santo è effuso nel cuore degli uomini e sulla chiesa se non accompagnato dalla parola di Dio. Questa è la consapevolezza che ci deve accompagnare nella nostra vita di credenti: mai la Parola senza lo Spirito, mai lo Spirito senza la parola! Non c’è proclamazione della parola di Dio se non accompagnata dalla forza dello Spirito santo e che non c’è ascolto della parola di Dio senza l’azione dello Spirito santo, e non c’è realizzazione della parola di Dio nelle nostre povere vite se lo Spirito santo non è all’opera in noi.
per ordinare il fascicolo:
Lo Spirito del Signore è sopra di me (Lc 4,18-19)
© 2009 Edizioni Qiqajon
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 Testi di meditazione n°148
Il primato della parola di Dio, la sua centralità nella vita della chiesa: come sono vissuti nelle nostre comunità e nella chiesa intera
in questo inizio del terzo millennio? Nei due testi che si trovano
accostati in questo fascicolo, il priore di Bose analizza il rapporto
tra Parola e comunità dei credenti a partire dal rinnovamento voluto dal concilio Vaticano II, mostrando quanto vi è di positivo e individuando i lati ancora carenti, nella certezza che i frutti dello Spirito che si possono discernere nella vita di una comunità cristiana provengono dall’ascolto perseverante della parola di Dio contenuta nelle Scritture.
Per ordinare il fascicolo:
La lettura della Bibbia oggi
© 2009 Edizioni Qiqajon
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 Testi di meditazione n°145
“Ciò che nella fede ebraica e cristiana è fondamentale e originario, non è il parlare di Dio o il parlare a Dio da parte dell’uomo, ma il parlare di Dio all’uomo. Il Dio che parla è il Dio che crea l’alterità, che suscita la storia, che cerca relazione.
È il Dio che si rivela, cioè che non si trova al termine della ricerca
dell’uomo e che non coincide con il suo desiderio di trascendere se
stesso, ma è presenza che, con iniziativa sovrana e non condizionata, si dona. Dunque, la parola dell’uomo a Dio è seconda rispetto alla parola di Dio, è una risposta. Ma è necessaria”.
Per ordinare il fascicolo:
Parola di Dio, parola a Dio
© 2008 Edizioni Qiqajon
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 Testi di meditazione n°142
Il problema serio nel nostro rapporto con gli animali e i vegetali è
che la nostra visione e percezione è ostruita, i nostri occhi sono
ciechi, i nostri orecchi non sanno ascoltare le cose; non fosse così, tutto ci apparirebbe opera di Dio, in relazione con lui. Noi dovremmo saper ritrovare Dio al cuore della vita, vederlo all’opera nella terra da lui creata, in relazione con tutte le creature. Dovremmo esercitarci alla “conoscenza degli esseri”, per imparare la “contemplazione della natura”, per avere lo stesso sguardo di Gesù
quando osservava gli uccelli dell’aria, la chioccia che raduna i
pulcini, le piante da frutto messaggere dell’estate, i gigli dei campi
più eleganti di Salomone. Il nostro amore diverrebbe così amore non
solo per gli uomini, ma anche per gli animali e per le creature tutte,
animate e inanimate: un amore cosmico!
Per ordinare il fascicolo:
Uomini, animali e piante
© 2008 Edizioni Qiqajon
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 Testi di meditazione n°144
“Il Dio biblico è il Dio Uno che si rivela; non è raggiunto dallo sforzo umano di elevarsi a lui e di conoscerlo, ma si rivela, cioè si dona per sua libera iniziativa e volontà. Egli non è definito in termini essenzialistici filosofici, ma relazionali: è il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. È il Dio dei padri. Rivelandosi, egli precede e fonda l'esperienza che l'uomo può fare di lui. In particolare, il Dio biblico si rivela mediante la parola: egli è il Dio che parla e parlando chiama l'uomo all’ascolto e alla relazione. Per la Bibbia questa relazione si chiama alleanza”.
In questo fascicolo sono pubblicate la conferenza inaugurale e le due lectio tenute a Lourdes il 26-27 ottobre 2007 in occasione di “Ecclésia 2007”, un raduno di settemila catechisti e operatori pastorali di tutte le diocesi della Francia.
Per ordinare il fascicolo:
Chiesa e parola di Dio
© 2008 Edizioni Qiqajon
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 Testi di meditazione n°138
Don Giuseppe è stato un didàskalos,
un maestro della preghiera cristiana,
una preghiera
essenzialmente ispirata dalla Scrittura.
Egli ha saputo vivere la preghiera
cercando di darle il primato nel quotidiano,
all'interno di una vita
in cui l'impegno nella storia degli uomini
è sempre stato radicale e forte.
Per ordinare il fascicolo:
ENZO BIANCHI
Giuseppe Dossetti e la preghiera
© Edizioni Qiqajon 2007
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