MITO Settembremusica

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20 Settembre 2015

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Italia

Il fiore dell'antifonario di Bobbio

Ensemble strumentale “Enerbia” e il gruppo vocale “Eudaimonia”
Ensemble strumentale “Enerbia” e il gruppo vocale “Eudaimonia”

Nell’Ensemble strumentale “Enerbia” e nel gruppo vocale “Eudaimonia” convergono musicisti dalla formazione assai ampia che spazia dalla ricerca etnomusicologica alla didattica, dall’uso degli strumenti antichi e dalla loro costruzione all’esecuzione vocale.

Questo patrimonio di conoscenze è indispensabile per far rivivere in tutta la sua straordinaria vitalità e bellezza il repertorio musicale antico, con particolare riferimento a quello tardo medievale che costituisce uno dei campi di indagine del gruppo unitamente al repertorio tradizionale chiamato delle “Quattro Province”. Nelle alte valli che costituiscono il confine tra Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia è infatti fiorita nel corso dei secoli una tradizione musicale originale che ha uno dei suoi cardini in epoca medievale e il suo centro di diffusione in tutto il Nord Ovest a Bobbio.

Il Monastero di Bobbio, fondato dall’irlandese Colombano nel settimo secolo , uno dei più vitali centri culturali del medioevo, produsse nel suo scriptorium mirabili codici musicali oggi conservati alla Biblioteca Nazionale di Torino e all’Ambrosiana di Milano.

Nel 2015 si celebrano milleseicento anni dalla morte del fondatore.

In particolare le laudi latine del manoscritto F.I.4, chiamato Antifonario di Bobbio, sono tra gli esempi più significativi di canto monodico sacro del XIV secolo. La celebre Biblioteca è stata tra i modelli di quella del “Nome della Rosa “ di Umberto Eco.

Il concerto alterna repertorio sacro e profano : una silloge delle più belle melodie dell’Antifonario di Bobbio accostate a brani e canti tratti dai manoscritti spagnoli dalle Cantigas de Santa Maria e del Libro Rosso di Motserrat , le straordinarie danze medievali italiane del British Library Codex insieme ai canti d’amore profani dei maggiori trovatori cortesi.

L’immagine simbolo di questa raccolta è la “vernans rosa” del titolo, la rosa primaverile.

E’ qui rappresentato un medioevo pieno di luce e di gioia, dove si celebra l’amore e il ritorno della bella stagione con il ritmo acceso del saltarello e con brani vocali quali Kalenda Maya, del trovatore Raimbaut De Vaqueiras,

I brani profani, spesso evocanti il mese di Maggio e la Primavera, sono intessuti della simbologia legata alla vegetazione che dai Floralia romani giunge al Medioevo e al Rinascimento : le fronde verdi, la viola, il giglio ma in particolare la rosa, il “Fiore tra i fiori” che evoca la rinascita del mondo. In particolare poi è affrontato il tema del vino con brani di straordinaria vitalità quali “ Bache bene venies “ e “ Quand je bois du vin”.

La spiritualità dei brani sacri si riflette in immagini estatiche, il “ verus sol “ che rifulge per tutti gli uomini, il candore più bianco dei gigli di Maria che è anche “rosa sine spina”, dolcissima e musicale “ sanctorum melodia”.

Le produzioni di musica antica di Eudaimonia ed Enerbia sono state ospitate tra l’altro alle Giornate FAI di Primavera , al Castello di Rocca Bianca - Parma, al Monastero di Santa Maria del Lavello - Lecco , al Castello di Oramala - Pavia , all’Abbazia di Morimondo - Milano , al Museo Guatelli - Parma, all’Abbazia di Chiaravalle della Colomba , all’Abbazia di San Colombano - Bobbio, all’Auditorium di Santa Cecilia- Roma.

Nel 2013 il gruppo ha inoltre partecipato alle Giornate Europee del Patrimonio- UNESCO per i festeggiamenti del nono centenario dalla fondazione dell’Abbazia di Badia Cavana - Parma e al Festival Internazionale della Via Francigena.

Il cd “PER VIAM” è stato presentato nel febbraio 2013 alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e recensito da Repubblica.

Nel 2013 il gruppo ha partecipato agli EXPO DAYS a Milano presso la Basilca di San Vittore e inaugurato la mostra dedicata a Pellizza da Volpedo al Museo del Novecento di Milano.

Nel 2014 i gruppo è stata chiamata dal Ministero dei Beni Culturali e da Rai World a Roma per presentare il repertorio tradizionale lombardo presso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.