L'anno liturgico

L'anno liturgico

27 - 30 Aprile 2015

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MATHIAS AUGÉ, prof. Mathias Augé, professore emerito dell’Istituto di Teologia della vita consacrata “Claretianum” e professore onorario del Pontificio Istituto Liturgico di S. Anselmo (Roma).

L’anno liturgico si presenta organizzato come celebrazione annuale del mistero/misteri di Cristo, delle memorie della Madonna e dei santi che di questo mistero sono concreta realizzazione. Come dice la Sacrosanctum concilium, al nr. 102, “la santa madre chiesa considera suo dovere celebrare con sacra memoria, in determinati giorni nel corso dell’anno, l’opera salvifica del suo sposo divino”. Il tempo salvifico dell’anno liturgico ha quindi un essenziale riferimento alla chiesa, è per la chiesa. Il mistero di Cristo celebrato deve diventare “fonte di vita per la chiesa”. Considerato in se stesso e in rapporto con le azioni cultuali della chiesa, l’anno liturgico si presenta come la struttura portante dell’intero edificio cultuale. Infatti non si tratta di un’azione cultuale puntuale strettamente parlando, ma di ciò che sorregge le singole celebrazioni. L’anno liturgico lo si potrebbe concepire come un luogo-tempo sacramentale. Perciò tutte le celebrazioni liturgiche sono, in qualche modo, “colorate” dal momento dell’anno liturgico in cui vengono eseguite e partecipate.



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