La qualità cristiana della liturgia

La qualità cristiana della liturgia

01 - 04 Dicembre 2014

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GOFFREDO BOSELLI, monaco di Bose.

“La liturgia cristiana è cristiana prima di essere liturgica”, è questo principio formulato da Jean Daniélou l’assunto che orienterà l’insegnamento del corso.

L’espressione “qualità cristiana della liturgia” esprime la costante ricerca della conformità degli elementi costitutivi della liturgia a Gesù Cristo e al suo vangelo che sono l’origine permanente della liturgia. La nozione di “qualità cristiana” indica quelle caratteristiche e quei requisiti essenziali che fanno delle parole e dei gesti liturgici delle espressioni maggiori della sostanza viva del vangelo, che è la natura intima della liturgia cristiana. La “qualità cristiana” della liturgia non è pienamente raggiunta una volta per tutte, ma è una fedeltà sempre da rinnovare, sulla quale occorre costantemente vigilare a causa del particolare statuto che il rito ha all’interno del cristianesimo. Tale statuto è la conseguenza della rottura che Gesù ha intenzionalmente compiuto, così come attestano i vangeli, nei confronti del regime sacrificale del tempio. Questa novità si è potuta manifestare pienamente solo dopo la Pasqua, così che la comunità pasquale, costitutiva della testimonianza dei vangeli, è la mediazione obbligata del nostro discorso. Questa è la ragione per la quale se i riti cristiani non sono continuamente ricondotti al vangelo come al loro peculiare luogo di verità e come al loro criterio ultimo di giudizio, essi sono destinati a svuotarsi della loro qualità cristiana.

Il corso muoverà dall’analisi di quei passi del Nuovo Testamento che sono il fondamento della liturgia cristiana. Il dato neotestamentario permetterà di individuare la specificità cristiana in rapporto a ogni ritualità religiosa. Secondo il Vaticano II “la liturgia è la prima e per di più necessaria sorgente dalla quale i fedeli possono attingere uno spirito veramente cristiano (spiritum vere christianum)” (Sacrosanctum concilium 14), da qui il corso mostrerà come di fatto la ricerca di una più grande qualità cristiana della liturgia sia stato il principio guida della riforma liturgica conciliare. Si individueranno, inoltre, gli elementi della liturgia che maggiormente attestano lo specifico cristiano e quelli che ancora necessitano di una maggiore fedeltà alla novità di Cristo, primo tra tutti il concetto di sacrificio. Infine, si mostrerà come quanto più la liturgia è sorgente di uno spirito veramente cristiano tanto più essa rivelerà uno spirito pienamente umano.  



Studium    |    Monastero di Bose