Quale Dio?

Quale Dio?

21 Giugno 2015

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Italia

con MASSIMO CACCIARI, Università Vita e salute, Milano.

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari
Nato a Venezia nel 1944, si è laureato a Padova in Filosofia, con una tesi sulla "Critica del Giudizio" di Kant, dopo aver lavorato in quell'Università soprattutto con il Professor Carlo Diano in Letteratura e Filosofia greca e con il Professor Sergio Bettini in Estetica e Storia dell'Arte. Già negli anni dell'Università ha collaborato con la Cattedra di Letteratura Artistica che teneva a Venezia il Professor Giuseppe Mazzariol. Dopo la laurea è stato assistente del Professor Dino Formaggio presso la Cattedra di Estetica di Padova. Dall'anno accademico 1970-1971 ha avuto un incarico di Letteratura artistica presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia ed è iniziata in quegli anni la sua amicizia e collaborazione con Manfredo Tafuri. Nel 1980 è diventato associato di Estetica e nel 1985 ordinario della stessa materia.
Nel 2002 fonda con Don Luigi M. Verzé la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e ne diviene primo Preside. Attualmente è collocato a riposo. Nell'ottobre 2012 riceve dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo il titolo di Professore emerito.
Dal 1998 al 2006 è stato inoltre Direttore del Dipartimento di Filosofia dell'Accademia di Architettura dell'Università di Lugano in Svizzera.
E' stato deputato al Parlamento italiano dal 1976 al 1983; sindaco di Venezia dal 1993 al 2000; deputato al Parlamento Europeo nel 1999-2000, carica da cui si dimise in quanto eletto consigliere regionale del Veneto (2000). E' nuovamente sindaco di Venezia dal 2005 fino al marzo 2010. Ha tenuto corsi e conferenze in tutte le principali sedi del dibattito filosofico europeo. E' stretto collaboratore dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e del Collége de Philosophie di Parigi.


E' Cristo stesso a chiedere all'uomo di interrogarlo e interpretarlo. "Chi dice la gente che io sia?" dice Gesù rivolgendosi ai discepoli, all'uomo, spronandolo ad avanzare ipotesi di significato. Questo assume il sapore immenso della libertà e dell'evoluzione. Dio non è qualcosa da definire e inserire in una scatola per sempre e l'immagine che noi abbiamo di lui è un'evoluzione conoscitiva che ci porta, pur consci dell'impossibilità di raggiungere l'obiettivo, ad un continuo "approssimarsi" alla sua qualità.
Dio viene vinto dall'amore per l'uomo. Dio nonostante tutto, nonostante il diluvio universale e nonostante il continuo tradimento del suo popolo, non trova il coraggio di sterminarlo. Perché l'amore vince su tutto e su tutti. L'amore rende incompatibile Dio con qualunque forma di odio e male verso l'uomo e rende peccato l'odio dell'uomo verso l'altro uomo.