S. Marta, S. Maria e S. Lazzaro

PREGHIERA DEL MATTINO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Tu ami tutti i popoli, Signore
nella tua mano tutti i tuoi santi
essi sono prostrati ai tuoi piedi
ciascuno porta le tue parole.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Coloro che il roveto ardente ha conquistato
son radunati attorno a te nel Regno eterno
nella sete han cercato il tuo volto di luce
solo te han seguito, ora vivono in te.

Al tuo banchetto eterno vengono nel canto
trasfigurati attorno al trono della gloria
han riposto ogni attesa nell’Amore fedele
tu li colmi di luce e li fai simili a te.

L’immensa nube dei tuoi santi testimoni
eleva a te il canto nuovo senza fine:
«La salvezza è di Dio e dell’Agnello immolato
noi non siamo che servi del suo sangue innocente».

A te, o Padre, creatore d’ogni cosa
per il Signore e redentore d’ogni vita
noi quaggiù sulla terra assieme ai santi del cielo
diamo lode per sempre nello Spirito santo.

SALMODIA

Antifona

Nei santi che sono sulla sua terra
ha fatto risplendere tutte le sue volontà. v. 3 LXX

SALMO 16 (15) Il Signore è la mia porzione

Veglia su di me, o Dio
ho fatto di te il mio rifugio,
dico al Signore: «Sei tu il mio Signore
senza te non c’è bene per me
e nei santi luminosi sulla terra
io trovo la mia gioia».

Sempre più numerosi sono gli idoli falsi
dietro ad essi accorrano gli altri
ma io non farò loro offerte di sangue
non invocherò con le mie labbra i loro nomi.

Signore, sei tu la mia porzione, il mio calice
nelle tue mani è la mia vita:
la sorte che mi spetta è deliziosa
l’eredità che ricevo è magnifica.

Benedico il Signore che mi consiglia
anche di notte istruisce il mio profondo
davanti a me tengo sempre il Signore
con lui alla mia destra non potrò vacillare.

Gioisce il mio cuore e il mio intimo esulta
anche la mia carne riposa nella speranza:
non abbandonerai la mia vita negli inferi
non lascerai vedere al tuo amico la fossa.

Mi farai conoscere il sentiero della vita
mi sazierai di gioia davanti al tuo volto:
dolcezza senza fine alla tua destra!

Antifona

Nei santi che sono sulla sua terra
ha fatto risplendere tutte le sue volontà. v. 3 LXX

Antifona

Avvolti da una grande nube di testimoni
corriamo perseveranti nella corsa che ci attende.
cf. Eb 12,1

CANTICO AT 16 «Voi siete i miei testimoni» Is 43,10-13

«Voi siete i miei testimoni
– parola del Signore –
il mio servo che io ho eletto
perché mi conosciate e abbiate fede in me.

«Riconoscete che Io sono
prima di me non ci fu alcun Dio
dopo di me altri non ce ne sono.

«Io, io sono il Signore
fuori di me non c’è salvatore
io solo annuncio e do la salvezza.

«Nessuno tra di voi mi è estraneo
voi siete i miei testimoni:
è parola del Signore!

«Io sono Dio, da sempre lo stesso
soltanto la mia mano dà salvezza
chi può mutare la mia azione?».

Antifona

Avvolti da una grande nube di testimoni
corriamo perseveranti nella corsa che ci attende.
cf. Eb 12,1

Genesi  18,1-8

1 Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. 2Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, 3dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. 4Si vada a prendere un po' d'acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. 5Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa' pure come hai detto».
6Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». 7All'armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. 8Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono.

RESPONSORIO

I santi si rallegrano davanti al Signore, * danzano e cantano di gioia.
– I santi si rallegrano ...

Il Signore nostro Dio li ha strappati alla morte.
– Danzano e cantano di gioia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
– I santi si rallegrano ...

VANGELO

Lc 10,38-42

38Mentre era in cammino con i suoi discepoli, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. 39Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. 40Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». 41Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, 42ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

SILENZIO

CANTICO DI ZACCARIA Benedictus

Antifona

Gesù amava Marta
sua sorella Maria e Lazzaro.

INTERCESSIONE

Tu sei degno, Signore e Dio nostro
– di ricevere gloria, onore e potenza.

℟.Lode a te, Amico degli uomini!

Signore, tu hai bussato alla porta dei tuoi amici,
ti sei seduto alla loro tavola,
hai trovato affetto e riposo nella loro ospitalità. ℟.

Alla morte di Lazzaro ti sei commosso fino al pianto,
hai mostrato quanto ti fosse caro il tuo amico,
hai rivelato che nessuno poteva rapirlo dalla tua mano. ℟.

Tu che hai gradito il premuroso servizio di Marta,
rendici capaci di servirti in chi è nostro ospite. ℟.

Tu che hai privilegiato l’ascolto attento di Maria,
aiutaci ad anteporre a tutto l’ascolto della tua parola. ℟.

Tu che hai provato amore per Lazzaro,
donaci di vivere in trasparenza ogni nostra amicizia. ℟.

Tu che hai voluto chiamarci amici e per gli amici hai dato la vita,
accoglici in te oggi, e dopo la morte nella tua dimora. ℟.

 


ORAZIONE

Signore nostro Dio,
nella casa di Betania
hai fatto gustare a tuo Figlio Gesù
l’amicizia di Lazzaro,
l’ospitale accoglienza di Marta
e l’adorante silenzio dell’ascolto di Maria:
concedi anche a noi di condividere con te i nostri affetti,
di servire con amore i nostri fratelli
e di contemplare sempre la tua parola.
Per Cristo nostro Signore.
– Amen.


PADRE NOSTRO


BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
- rendiamo grazie a Dio.

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