Preghiera per il tempo di avvento: sabato


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12 dicembre 2020

MARTIROLOGIO

Tracciandosi il segno della croce

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Stillate, cieli, dall’alto
le nubi facciano piovere la giustizia
si apra la terra, fiorisca la salvezza
e insieme germogli la giustizia.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Ecco il Signore viene
una voce risuona per noi dal deserto
nell’amore vegliamo, prepariamo la strada
al nostro Dio.

Ecco il Signore viene
la promessa del Padre sostiene l’attesa
la salvezza è vicina, la vediamo fra noi
Gesù il Messia.

Ecco il Signore viene 
  noi viviamo sedotti da questa speranza
già sul monte di Sion salgon tutte le genti
incontro al Padre.

Ecco il Signore viene
Chi è seduto sul trono e l’Agnello immolato
nello Spirito santo già riceve la lode
da ogni uomo.

SALMO

SALMO  92 (91) Il giusto fiorirà come palma

È bello rendere grazie al Signore
cantare il tuo Nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore
durante le notti la tua fedeltà
sulla lira a dieci corde e sull’arpa
con melodie e arie di cetra.

Tu mi rallegri, Signore, nel tuo agire
esulto per l’azione delle tue mani:
come sono grandi le tue opere, Signore
e quanto sono profondi i tuoi pensieri!
l’uomo ottuso non può conoscerli
l’insensato è incapace di penetrarli.

Se i malvagi germogliano come l’erba
se fioriscono gli operatori di ingiustizia
è solo per essere falciati per sempre
ma tu l’Altissimo sei per sempre, Signore!
I tuoi nemici: eccoli, Signore
i tuoi nemici: ecco periranno!
saran dispersi gli operatori di ingiustizia.

Tu esalti come a un bufalo il mio vigore
mi cospargi di olio profumato
i miei occhi scoprono chi mi spia
i miei orecchi riconoscono chi mi assale.

Il giusto fiorirà come palma
si innalzerà come cedro del Libano
trapiantato nella dimora del Signore
fiorirà alla presenza del nostro Dio.

Nella vecchiaia ancora darà frutti
sarà sempre fecondo e verdeggiante
per annunciare: «Il Signore è fedele
in lui, mia roccia, non c’è ingiustizia!».

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 2,39-52 (Lezionario di Bose)

39Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. 41I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. 43Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 49Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». 50Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

51Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Fai una breve pausa di silenzio

CONTEMPLAZIONE

℟. Gloria a te, Signore, gloria a te!

Dio nostro, il tuo regno è vicino:
gli occhi dei ciechi si aprono,
ogni sguardo riconosce la tua venuta. ℟.

Dio nostro, il tuo regno è vicino:
gli orecchi dei sordi ascoltano,
ogni cuore obbedisce alla tua parola. ℟.

Dio nostro, il tuo regno è vicino:
la lingua dei muti si scioglie,
ogni bocca ti prega e ti canta. ℟.

Dio nostro, il tuo regno è vicino:
come cervi saltellano gli zoppi,
ogni vivente cammina verso di te. ℟.

Dio nostro, il tuo regno è vicino:
il deserto esulta e fiorisce,
ogni creatura contempla la tua gloria. ℟

Esprimi nel segreto una tua invocazione.

PRGHIERA

Signore Dio,
in questo tempo di Avvento
tu ci concedi di pregare
in comunione con i figli di Israele,
che credono alla venuta del Messia
e lo attendono osservando i comandi della tua Legge:
fa’ che si compiano pienamente le tue promesse
e giungano i tempi della consolazione,
perché tu sei un Dio fedele che non smentisce l’alleanza,
il Benedetto ora e nei secoli dei secoli.
– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Padre, dal quale procede ogni paternità
in cielo e sulla terra,
vi conceda di essere rafforzati con potenza dal suo Spirito.
– Amen.


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon 
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon