Preghiera dei giorni: lunedì


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7 febbraio 2022

MARTIROLOGIO

Tracciandosi il segno della croce

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Il mio desiderio è rivolto a te
al ricordo del tuo Nome, Signore
di notte la mia anima ti desidera
al mattino il mio spirito ti cerca nel mio intimo.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Ora che sorge il mattino
ci presentiamo a te
lodando il tuo splendore
nella luce rinati
noi cerchiamo la fonte
di ogni luce.

Per tutto il giorno che avanza
dimoreremo in te
o Sole che dà vita
l’universo ti annuncia
e lo Spirito invoca
la tua venuta.

Quando verrà a noi la sera
ritroveremo te
che parli nel silenzio
canteremo l’amore
del creato che attende
il nuovo sole.

Sempre alla luce del Regno
veniamo incontro a te
che doni vita eterna
Creatore del mondo
Redentore dell’uomo
Consolatore.

SALMO 63

1 Salmo. Di David. Quando era nel deserto della Giudea.

2 O Dio, tu sei il mio Dio
dall’aurora io ti cerco
il mio essere ha sete di te
a te anela la mia carne
come terra deserta, arida, senza acqua.

3 Per questo ti contemplo nel Santo
per vedere la tua forza e la tua gloria:
4 il tuo amore vale più della vita
sei tu la lode delle mie labbra.

5 Ti benedirò con tutta la mia vita
solleverò le mie mani al tuo Nome
6 sarò saziato come a un banchetto
la mia bocca ti loderà nella gioia.

7 Sul mio letto mi ricordo di te
medito su di te nelle veglie notturne:
8 sì, sei tu il mio aiuto
esulto all’ombra delle tue ali
9 il mio essere aderisce a te
la tua destra mi abbraccia e mi sostiene.

10 Ma quelli che cercano la mia rovina
scenderanno nelle profondità della terra
11 consegnati in balia della spada
diventeranno preda di sciacalli.

12 Il Re Messia gioirà in Dio
chi dice il vero sarà glorificato
perché verrà chiusa la bocca
a quelli che dicono menzogne.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 6,45-56 (Lezionario di Bose)

In quel tempo  45Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. 46Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. 47Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. 48Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro, camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. 49Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, 50perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». 51E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, 52perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito. 53Compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono. 54Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe 55e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse. 56E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

INTERCESSIONE

℟. Ispiraci, Signore!

Fin dal mattino, Signore nostro Dio,
aiutaci a osservare il comandamento nuovo dell’amore
e il santo digiuno del silenzio. ℟.

Ti chiediamo, Signore, lo Spirito di pace:
ci insegnerà la compostezza, la calma, la discrezione. ℟.

La nostra parola sia umile, chiara, leale, rispettosa, fraterna,
la nostra comunicazione edifichi la comunione. ℟.

Concedici, Signore, di vivere quali fratelli e sorelle,
portando insieme il fardello della nostra miseria. ℟.

La manifestazione delle nostre fragilità e delle nostre cadute
ci faccia sentire solidali, capaci di misericordia. ℟.

La nostra vita comune sia intessuta di tenerezza,
la benedizione sia il nostro debito verso l’altro. ℟.

La libertà intelligente ispiri il nostro comportamento,
la carità sia lo spazio di ogni nostra azione. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Signore nostro Dio,
attraverso Gesù Cristo tuo Figlio, nostro fratello,
e lo Spirito che ti chiama nel nostro cuore
noi ti confessiamo Padre nostro
e ci riconosciamo tuoi figli:
salga a te il nostro ringraziamento
e il nostro stupore all’inizio di questo nuovo giorno
e fa’ che entriamo sempre di più
nella vita divina che tu ci hai aperto
con infinita misericordia,
o Dio vivente ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Signore vi benedica e vi protegga.
Il Signore faccia risplendere su di voi il suo volto
e vi accordi la sua grazia.
Il Signore rivolga a voi il suo sguardo e vi doni la pace.

– Amen.


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon