Preghiera dei giorni: sabato


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13 febbraio 2021

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Splendore eterno della gloria
o luce sorta dalla Luce
nell’ora in cui nasceva il mondo
tu risplendevi nella notte.

Noi t’adoriamo, o Figlio amato
nel quale Dio si è compiaciuto
colui che t’ha inviato al mondo
ti ha riempito della grazia.

Tu sei la lampada che splende
per ogni uomo che ti cerca
tu sei la fonte della vita
radiosa stella del mattino.

O tu che abiti fra noi
su te la grazia e la sapienza
insegna a noi la verità
converti a te i nostri cuori.

SALMO 92

2 È bello rendere grazie al Signore
cantare il tuo Nome, o Altissimo,
3 annunciare al mattino il tuo amore
durante le notti la tua fedeltà
4 sulla lira a dieci corde e sull’arpa
con melodie e arie di cetra.

5 Tu mi rallegri, Signore, nel tuo agire
esulto per l’azione delle tue mani:
6 come sono grandi le tue opere, Signore
e quanto sono profondi i tuoi pensieri!
7 L’uomo ottuso non può conoscerli
l’insensato è incapace di penetrarli.

8 Se i malvagi germogliano come l’erba
se fioriscono gli operatori di ingiustizia
è solo per essere falciati per sempre
9 ma tu l’Altissimo sei per sempre, Signore!

10 I tuoi nemici: eccoli, Signore
i tuoi nemici: ecco periranno!
saran dispersi gli operatori di ingiustizia.

11 Tu esalti come a un bufalo il mio vigore
mi cospargi di olio profumato
12 i miei occhi scoprono chi mi spia
i miei orecchi riconoscono chi mi assale.

13 Il giusto fiorirà come palma
si innalzerà come cedro del Libano
14 trapiantato nella dimora del Signore
fiorirà alla presenza del nostro Dio.

15 Nella vecchiaia ancora darà frutti
sarà sempre fecondo e verdeggiante
16 per annunciare: «Il Signore è fedele
in lui, mia roccia, non c’è ingiustizia!».

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 8,11-26 (Lezionario di Bose)

In quel tempo 11Vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. 12Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». 13Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva. 14Avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. 15Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». 16Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. 17Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? 18Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, 19quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». 20«E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». 21E disse loro: «Non comprendete ancora?». 22Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. 23Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». 24Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». 25Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. 26E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

℟. Noi ti lodiamo, Dio vivente!

O Unico, perché cercarti nei cieli,
quale terra è vuota di te?

O Unico, perché cercarti dentro una casa,
non sei tu che abiti in me? ℟.

O Unico, tu puoi essere assente,
il mio cuore veglia nel tuo ricordo.
O Unico, da me tu puoi separarti,
crescerà il desiderio dell’incontro con te. ℟.

O Unico, tu sei l’Amante
ma io l’amato sono in te.
O Unico, tu sei il mio Amato,
sei tu l’Amore che mi abita. ℟.

Con te la mia follia è santità,
la mia sapienza è stoltezza.
Con te la mia debolezza è forza,
la mia povera vita diventa vita divina. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Padre santo,
in quest’alba del sabato
noi ti abbiamo cercato nell’ascolto della tua parola
e nella preghiera di lode:
accordaci di cercarti ancora
durante questo giorno,
perché tu sei presente in tutto e in tutti.
Per Gesù Cristo tuo Figlio,
vivente ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Su coloro che sono nuove creature
e su tutto l’Israele di Dio
siano pace e misericordia.
– Amen.