Preghiera dei giorni: Venerdì (IV)


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4 febbraio 2022

MARTIROLOGIO

INTRODUZIONE

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Il mio desiderio è rivolto a te
al ricordo del tuo Nome, Signore
di notte la mia anima ti desidera
al mattino il mio spirito ti cerca nel mio intimo.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

INNO

Il Cristo innalzato da terra
attira gli uomini tutti
in croce con braccia distese
li porta al Padre in offerta.

Per l’uomo invoca il perdono
a tutti promette il suo Regno
consegna la Madre ai credenti
lo Spirito effonde sul cosmo.

A Cristo che è il nuovo Adamo
risorto per tutti i fratelli
al Figlio dell’uomo veniente
la gloria e la lode per sempre.

SALMO 142

2 A gran voce io grido al Signore
a gran voce supplico il Signore
3 davanti a lui sfogo il mio lamento
a lui espongo la mia angoscia.

4 Quando il mio respiro viene meno
sì, tu conosci il mio cammino
sul sentiero dove io avanzo
hanno teso un laccio per me.

5 Guarda attorno a me e vedi
nessuno che voglia riconoscermi
ogni scampo è perduto per me
nessuno si cura della mia vita.

6 Io grido a te, Signore
e dico: «Sei tu il mio rifugio,
sei tu la mia porzione nella terra dei viventi!».

7 Sii attento alla voce del mio pianto
perché sono sfinito, all’estremo
strappami dai miei persecutori
perché sono più forti di me.

8 Fa’ uscire la mia vita dal carcere
affinché renda grazie al tuo Nome:
intorno a me si stringeranno i giusti
perché mi colmerai di bontà.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 6,14-29 (Lezionario di Bose)

In quel tempo 14il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». 15Altri invece dicevano: «È Elia». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». 16Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».

17Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l'aveva sposata. 18Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». 19Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, 20perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

21Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea. 22Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». 23E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». 24Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». 25E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». 26Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. 27E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione 28e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. 29I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

℟. Kyrie, eleison!

Dio santo, misericordioso e compassionevole,
nessuno ti ha mai visto né contemplato:
tuo Figlio Gesù con la sua vita ti ha raccontato. ℟.

Egli si è seduto alla tavola dei peccatori,
è andato a cercare chi era perduto,
ha perdonato e non ha mai condannato. ℟.

Ha vissuto l’amore fino alla fine,
ha pregato per chi gli toglieva la vita,
ha promesso il regno a un ladro, come lui crocifisso. ℟.

Per amore ha steso le braccia sulla croce:
chi lo ha visto morire in quel modo
ha confessato che era il Figlio di Dio. ℟.

Dio santo, misericordioso e compassionevole,
chi vede l’uomo Gesù vede te,
chi lo conosce, lo invoca quale Dio e Signore. ℟.

ORAZIONE

Preghiamo:

Signore, Dio misericordioso,
Gesù tuo Figlio, morendo sulla croce,
ci ha mostrato come tu ci ami:
il ricordo di questo mistero
nella nostra vita fraterna quotidiana
ci riporti alla verità del tuo amore fedele
e ci aiuti a sopportare le contraddizioni
come una partecipazione alle sofferenze di Cristo,
nostro fratello e Signore,
benedetto ora e nei secoli dei secoli.

– Amen.

PADRE NOSTRO

BENEDIZIONE

Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.

Il Dio di ogni grazia,
che vi ha chiamati alla sua gloria in Cristo,
dopo la breve sofferenza vi ristabilisca,
vi confermi e vi renda forti e saldi.

– Amen.