Preghiera per il tempo di Pasqua: venerdì

18 maggio 2018

MARTIROLOGIO

Tracciandosi il segno della croce

Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.

Dio è il mio salvatore: in lui ho fede
mai più avrò paura

mia forza e mio canto è il Signore
è lui la mia salvezza!

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.


INNO

 

O Cristo parola vivente

O Cristo parola vivente
splendore del volto del Padre
per te ogni cosa è creata
a te ogni cosa ritorna.

Uscito dal Padre immortale
venuto nel mondo nemico
hai posto tra noi la dimora
per darci la vita e la grazia.

Caduto a terra nel solco
qual seme di vita divina
morendo hai vinto la morte
primizia di resurrezione.

Con te noi vogliamo morire
in te ritornare alla vita
nel Soffio che tutto ricrea
saremo il Figlio di Dio.

A te Primo nato dai morti
al Padre creatore del mondo

al Fuoco che tutto rinnova

cantiamo
Alleluja per sempre.

SALMO   97

1 Il Signore regna! esulti la terra
gioiscano le isole numerose!
2 lo circondano tenebre e nuvole
sostegno del suo trono diritto e giustizia.

3 Un fuoco cammina davanti a lui
e divora tutt’intorno i suoi nemici
4 i suoi lampi rischiarano il mondo
la terra vede e trasale.

5 Davanti al Signore i monti fondono come cera
davanti al Signore di tutta la terra
6 i cieli proclamano la sua giustizia
tutti i popoli vedono la sua gloria.

7 Siano confusi gli adoratori di idoli
che si gloriano delle loro nullità
tutti gli dèi si prostrino a lui.
8 Sion ascolti e ne gioisca
esultino i villaggi della Giudea
a motivo dei tuoi giudizi, Signore.

9 Perché sei tu, Signore
l’Altissimo su tutta la terra
innalzato al di sopra degli dèi.
10 Odiate il male, amanti del Signore!
il custode delle vite dei credenti
li libererà dalle mani dei malvagi.

11 La luce sorgerà per il giusto
la gioia per i puri di cuore
12 rallegratevi, o giusti, nel Signore
rendete grazie al ricordo del suo Santo.

EVANGELO
Dal Vangelo secondo Giovanni (17,1-11)

In quel tempo 1 Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse: "Padre, è venuta l'ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. 2Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. 3Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. 4Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. 5E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
6Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. 7Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
9Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. 11Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te."

Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose

CONTEMPLAZIONE

Figlio di Dio, ti sei abbassato fino a gridare: «Ho sete»,
sei stato glorificato gridando: «È compiuto»,
ma elevato da terra attiri tutti a te.

Hai conosciuto la lontananza da Dio,
ti sei caricato di ogni nostro peccato e dolore,
sei tornato a tuo Padre trascinandoci tutti con te.


L’eterno tuo abbraccio con il Padre
è diventato distanza tra il cielo e l’inferno,
ma abbraccio con noi peccatori destinati alla morte.


Ti sei umiliato, ti sei abbassato
diventando obbediente fino alla morte di croce,
non ti sei vergognato di chiamarci fratelli.


Hai riempito di luce il cielo, la terra
e anche gli inferi che tu hai svuotato,
hai riportato al Padre ciascuno di noi, pecora perduta.


ORAZIONE

Padre santo,
Gesù tuo Figlio ha manifestato la tua gloria
nell’umiltà della nostra condizione umana:
la nostra debolezza, la nostra miseria
e la nostra sofferenza,
trasfigurate dalla luce della resurrezione,
si aprano al tuo amore
e saremo tuoi figli nel regno,
benedetto ora e nei secoli dei secoli
.

Amen.

Ora prega il Padre nostro

Padre nostro che sei nei cieli …

Concludi facendoti il segno della croce


Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon 
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon