Funerale di Tommaso Padoa-Schioppa

 

Gesù dice: “Padre, io ho dato loro la tua Parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo! Non ti chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno! Essi non sono del mondo come io non sono del mondo”. Sono parole insistenti, queste: verità che vengono ripetute e ridette, parole decisive per Gesù.

Gesù sa, è consapevole che ciò che “fa” i suoi discepoli, i cristiani, è la parola da lui data a loro, la parola di Dio che plasma, ispira, potremmo dire “crea” una vita differente: una vita che non sta più sotto l’egemonia del mondo – questa realtà che Giovanni chiama “kosmos” e che significa l’assetto, l’ordinamento ingiusto del mondo – ma una vita che mostra il primato della Parola di Dio, la signoria di Dio, mostra che veramente è Dio a regnare instaurando giustizia e pace.

Ma, ci testimonia tutta la Scrittura, là dove appare la giustizia, dove appare il “giusto”, ecco allora scatenarsi il mondo con la sua ingiustizia, fino all’odio: è l’odio che si è abbattuto su Gesù, che si abbatte su chi resta fedele al Vangelo. Per il cristiano appare dunque non facile questo stare nel mondo, stare nella storia senza esenzioni, nella compagnia solidale con gli uomini tutti e, nello stesso tempo, non restare preda del mondo, dell’ordinamento ingiusto del mondo. Duemila anni di tentativi di vita cristiana, di vita conforme al Vangelo lo testimoniano: “essere nel mondo ma non essere del mondo” significa stare in un equilibrio instabile e costantemente correggere la posizione, ritornare al cuore, mai sentirsi tranquilli, sempre convertirsi, perché significa servire il mondo e non servirsi di esso.

Eppure, proprio questo fa la differenza cristiana: questo credere, questa fede nell’amore. E proprio per questo – sempre Giovanni nella sua Prima lettera – definisce i cristiani come “quelli che credono all’amore”. Certo, quelli che credono in “Dio che è amore”, la definizione ultima e definitiva di Dio nel Nuovo Testamento, ma che comunque credono e iniziano a credere nell’amore umano, l’amore tra noi umani, uomini e donne.