Natività di S. Giovanni Battista

 

Ma devo dire che ringrazio il Signore perché innanzitutto non dimentico che Anna Chiara è venuta qui piccolissima a dodici anni, a fare un corso biblico, e sono stato io dunque a farle questo corso… È allora che ha conosciuto la nostra comunità e poi, dopo aver fatto tutto il suo cammino di crescita, non nel deserto, è giunta qui. È una storia piena della bellezza con cui il Signore riesce a tessere le nostre vite. Io d’altronde conoscevo già i suoi genitori, e quindi questa sera li ringrazio perché le hanno dato una formazione cristiana, l’hanno accompagnata, e indubbiamente il Signore questa sera guarda anche a loro. Ringrazio anche i genitori di Silvia, perché le hanno dato la vita, perché l’hanno resa cristiana, perché l’hanno aiutata, hanno accettato anche – diciamolo pure – questo sacrificio, questa perdita di una figlia, che avrebbero voluto fosse sempre presente nel loro quotidiano. Ma così ha disposto il Signore. Facciamo dunque obbedienza noi come comunità nell’accoglierla e fate certamente obbedienza voi genitori nel dire: «Sia fatta la volontà del Signore». E tra gli altri che l’hanno accompagnata ricordo don Luca e lo ringrazio.

Insomma, il Signore vuole che insieme adesso, tutti insieme offriamo le nostre vite. Questo è il culto cristiano (cf. Rm 12,1), e non ci sono altri sacrifici che voglia il Signore se non l’offerta della nostra vita: la nostra vita umana, senza eroismi, ma una vita che cerca di discernere la presenza del Signore, una vita che cerca di «credere all’amore» (cf. 1Gv 4,16). Questo il Signore ci chiede.
     

    ENZO BIANCHI