Natale del Signore 2013


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È anche significativo che, avvenuta questa nascita, l’annuncio della gioia grande è rivolto a pastori, pastori che erano uomini addirittura esclusi dalla vita religiosa del tempio e della sinagoga, neanche ritenuti degni di appartenere all’assemblea santa di Israele. Ma a loro è svelata la gloria di Dio, a loro è detto l’amore di Dio che porta la pace. E proprio questi pastori, ai quali è svelato il mistero, obbediscono – gli unici a obbedire – e vanno a vedere ciò che si presenta umanissimo: una donna che ha partorito, un bambino avvolto in fasce, un padre che è il custode di quella nascita (cf. Lc 2,15-16). Nella loro semplicità i pastori hanno capito che quella non era una nascita qualunque, anche se la sua forma era la nascita di un bambino, che loro conoscevano bene, nelle loro tende, nelle loro famiglie. Per questo glorificano Dio e trasmettono l’annuncio della grande gioia che hanno ricevuto (cf. Lc 2,17.20).

Da quella notte di Natale non si può più dire Dio senza mettergli accanto la parola uomo, perché Gesù è il Dio-uomo, perché la nostra mortalità, la nostra morte è entrata in Dio e la vita di Dio è entrata in noi. Natale è la nascita di Gesù ma è anche il “congiungimento”, le nozze tra Dio e l’umanità. Questo è il Vangelo, la buona notizia, e non ci affatica, assolutamente, dirla e proclamarla ogni anno in questa notte. Per questo non dobbiamo aggiungere nulla al Vangelo, perché il Vangelo è buona notizia e basta.

Certo, questa buona notizia per molti umanamente può essere difficile da accogliere, perché per loro il Natale è faticoso, magari è un Natale di sofferenza, per molte ragioni: dalla situazione economica che per molti è povertà e per alcuni è miseria; a situazioni di malattia, di sofferenza e di separazione che affliggono nel loro cammino tante persone per le quali la vita diventa grama; per altri situazioni di chi soffre a causa della menzogna che incontra, a causa dell’omertà, a causa delle chiacchiere e della fuga dalla responsabilità. Ma in chi ha la fede, la buona notizia sconfigge queste contraddizioni e dà uno sguardo puro e saldo, che sa leggere in profondità e sa vedere in questa nascita una grande speranza e trovarvi una grande gioia.

Che questa gioia sia nei vostri cuori in questi giorni.

ENZO BIANCHI

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