Una risposta di amore sempre più grande


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/monast59/public_html/templates/yoo_moustache/styles/bose-home/layouts/article.php on line 44

Photo by Puneeth Shetty on Unsplash
Photo by Puneeth Shetty on Unsplash

31 marzo 2021

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 12,1-12 (Lezionario di Bose)

In quel tempo Gesù 1 si mise a parlare ai ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. 2Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. 3Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. 4Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. 5Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. 6Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: «Avranno rispetto per mio figlio!». 7Ma quei contadini dissero tra loro: «Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!». 8Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. 9Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. 10Non avete letto questa Scrittura:

La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d'angolo;
11questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi?».


12E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.


I testi del vangelo di questi giorni descrivono il clima della Settimana santa e giorno dopo giorno ci rendono partecipi di quel disegno di salvezza pensato dal Padre e portato a compimento da Gesù Cristo.

Oggi siamo alle prese con una parabola che Gesù narra ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani. Al di là del contenzioso verso cui gli interlocutori di Gesù lo vogliono portare, è importante soffermarsi sulla parabola, su quanto essa ci racconta ed è necessario collegarla a quanto Gesù si accinge a vivere e a quanto il Padre ha pensato e ha predisposto, perché noi potessimo scegliere la vita o rifiutarla. Il brano di oggi ci narra proprio questa premura di Dio verso di noi.

Nei primi versetti ci viene narrata la cura con cui il padrone della vigna predispone tutto perché la vigna possa essere ben attrezzata per produrre il suo frutto. Il testo inoltre ci descrive lo spazio che l’uomo lascia ai vignaioli per prendere in mano, gestire e dunque far fruttificare il terreno. È un gesto di fiducia che vuole aiutare i vignaioli a vivere in libertà eresponsabilità. Questa prima parte dunque rappresenta un uomo che più che le caratteristiche di un padrone ha le sembianze di un padre. Egli è attento che i suoi “figli” abbiano tutto per portare avanti il loro lavoro, la parte che tocca a lui fornire la dona loro con sollecitudine. È necessario sottolineare l’importanza non solo degli strumenti donati dal padrone della vigna, ma anche la scelta di andare lontano. Egli dona loro uno spazio in cui possono agire, assumere e svolgere il lavoro in autonomia, compiendo scelte e forse anche errori, ma quello che trapela dalle righe è il dono di una fiducia del padrone verso i vignaioli. Fiducia tipica di un padre verso il figlio. Quello che verrà a richiedere al tempo opportuno sono sì i proventi del terreno, ma soprattutto quella fiducia che ha dimostrato loro partendo per un luogo lontano.

La risposta dei contadini dimostra che essi hanno rifiutato la relazione che il padrone voleva instaurare con loro. La reazione dei vignaioli e quella del padrone sono su due piani differenti e inconciliabili. La prima è su quello della violenza che non vede l’altro perché si è accecati da noi stessi e da quello che vogliamo difendere; l’altro piano è quello su cui si muove il padrone della vigna, o meglio quello del padre che cerca di mettersi nei panni del figlio per capire come raggiungerlo, come dimostrargli il suo amore. Arriverà a mandare la persona che ha più cara pur di raggiungere il cuore indurito dei vignaioli. Ma se il padrone è mosso dal tentativo di trovare un linguaggio comune per toccare la sensibilità dei vignaioli, essi invece si irrigidiscono nelle loro convinzioni di dover difendere qualcosa che pensano appartenere solo a loro. Da parte del padrone a ogni risposta dei contadini c’è una risposta di amore ancora più forte, da parte dei vignaioli è la violenza che aumenta: fino ad arrivare ad uccidere l’erede. 

Quale immagine più esplicita poteva descrivere la dinamica della Settimana santa che stiamo vivendo? Questi giorni ci siano di aiuto a riconoscere quell’amore del Padre che, anche attraverso la morte e resurrezione del Cristo, ci raggiunge se lo vogliamo accogliere con fiducia.

sorella Beatrice