A caro prezzo...


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Photo by Sarah Dorweiler on Unsplash
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12 aprile 2021

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 21,9-19 (Lezionario di Bose)

In quel tempo Gesù disse ai suoi disepoli:" 9Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
10Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, 11e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. 
12Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. 13Avrete allora occasione di dare testimonianza. 14Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. 16Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; 17sarete odiati da tutti a causa del mio nome. 18Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. 19Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita".


Il 9 aprile 1945, lunedì successivo alla domenica in Albis, il pastore e teologo evangelico Dietrich Bonhoeffer venne giustiziato per la sua attiva partecipazione alla resistenza contro il nazionalsocialismo.

Se il tempo pasquale che stiamo vivendo ci invita a respirare dello stesso respiro di vita del Signore Risorto, fare oggi memoria di Bonhoeffer, ci ricorda che la speranza nella risurrezione è un cammino di grazia a caro prezzo.

Se la luce pasquale ci rinsalda nella speranza della vita più forte della morte, la vicenda di Bonhoeffer ci ricorda che solo chi ha ragioni per vivere è pronto a dare la propria vita per gli altri.

Se il Cristo vivente per sempre ci spinge a partecipare al grido di gioia per la vittoria del suo amore sull’odio, Bonhoeffer ci ricorda che, se nella nostra vita spesso ci troviamo ad affrontare nient’altro che l’odio imperante, anche in queste situazioni nessuno può toglierci la libertà di gridare con tutto il nostro essere: No! Io scelgo la vita!

E fu proprio da questa sua libertà interiore che scaturirono quella “parola” e quella “sapienza” davanti alle quali gli “avversari non poterono resistere né controbattere” (v. 15). Di fronte a chi gli diceva addio e di fronte alla sua imminente condanna a morte, ebbe la forza di esclamare: “Per me non è la fine, ma l’inizio della vita”.

Il testo evangelico di oggi, in modo molto netto, ci invita a non lasciarci distrarre da imposture, inganni, persecuzioni e guerre. Queste cose sono sempre avvenute e sempre avverranno. L’attenzione è da porre sul Signore, che sempre viene nella nostra vita a indicarci la strada della vita per attraversare tali eventi. 

Certamente occorre da parte nostra una scelta: la scelta di cosa “non seguire” e di chi “seguire”; la scelta di andare dietro alle tracce di Cristo e abbandonare la ricerca dei “fatti terrificanti e segni grandiosi” (v. 11). Occorre scegliere di non odiare, anche a costo di essere odiati e perseguitati per questa decisione. Come affrontare questa lotta tutta interiore? A causa di Cristo, a causa del suo Nome (v. 15). La perseveranza cristiana ha un volto preciso e inconfondibile: il volto di Gesù come è narrato nei vangeli.

Ci sono tempi difficili e bui in cui al credente è chiesto semplicemente di resistere, di rimanere saldo, di custodire un’interiorità grande, uno sguardo ampio e libero, di mantenere la fede, di salvaguardare la propria umanità, di preservare il proprio cuore dal caos e dalla confusione. E questo sarà come chicco di grano caduto a terra, che a suo tempo darà frutto.

Ecco come la storia diviene, per il credente, luogo di esercizio della perseveranza e della pazienza; spazio di libertà nonostante le numerose ristrettezze che sempre attanagliano la nostra vita; cammino di trasfigurazione del nostro sguardo sulle cose e sulle persone; possibilità di vivere nella libertà anche l’estremo limite della morte.

“Vieni, ora, festa suprema
sulla via per l’eterna libertà
Morte, rompi le gravose
catene e le mura
Al nostro effimero corpo
e alla nostra anima accecata
Perché finalmente vediamo
ciò che qui non è dato di vedere.
Libertà, a lungo ti cercammo
in disciplina, azione e sofferenza.
Ora morendo, proprio te
riconosciamo nel volto di Dio” (Bonhoeffer).

fratel Emiliano