XXX domenica del tempo Ordinario

 

«E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo lungo la via»: la salvezza viene sperimentata dal credente non tanto come condizione in cui installarsi, ma come cammino perseverante dietro a Gesù, come relazione quotidiana con lui. Ecco perché Bartimeo, quale discepolo guarito dalla sua cecità, segue Gesù sulla strada per Gerusalemme, quella strada che lo condurrà alla passione e alla morte. Insieme a lui, sono risanati e illuminati da Gesù quelli che, chiamati alla sequela, l’avevano contraddetta: Pietro, che aveva contestato l’annuncio della passione; i Dodici, che avevano discusso per stabilire chi tra loro fosse il più grande; Giacomo e Giovanni, che avevano chiesto per sé i primi posti.

Questo brano contiene dunque anche un pressante avvertimento per ogni lettore del vangelo: egli deve invocare con insistenza la guarigione dalla propria cecità, deve ascoltare la chiamata del Messia Gesù e corrergli prontamente incontro, deve lasciarsi da lui interrogare e aprire gli occhi del cuore, in modo da vederci chiaro per poterlo seguire nella sua passione, morte e resurrezione, senza scandalizzarsi! Solo vivendo in questo modo noi cristiani potremo essere in verità «quelli della via» (At 9,2), uomini e donne alla sequela di Gesù, il crocifisso-risorto che sempre ci precede sulle nostre strade e ci chiama a condividere la sua stessa vita.

 

ENZO BIANCHI

Ascoltate il figlio amato!
Il vangelo festivo Anno B
© 2008 San Paolo

 
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DI ENZO BIANCHI