IV domenica di Pasqua

E così emergono la figura di Gesù come Pastore e quella dei credenti in lui come pecore. Qual è il rapporto, il legame tra Gesù e i credenti in lui? Egli stesso lo dice con chiarezza: le pecore ascoltano la sua parola fino a riconoscere la sua voce, quindi si affidano a lui e lo seguono con fiducia e sicurezza, dovunque lui le conduca. Ascolto e sequela sono ciò che è essenziale per diventare credenti in Gesù, per essere coinvolti nella sua vita, per far parte della sua comunità: solo attraverso un ascolto obbediente e una sequela perseverante si può avere con Gesù una comunione di vita profonda e duratura. Ma questo legame delle pecore con il Pastore si interseca con la conoscenza che Gesù ha delle pecore: egli le conosce una ad una, le chiama per nome (cf. Gv 10,3) e, precedendole, apre loro il cammino verso pascoli abbondanti (cf. Gv 10,9). Non solo, ma questo Pastore che è Gesù dà la sua vita per le pecore (cf. Gv 10,11.15.17), in modo che esse abbiano la vita eterna, non siano strappate dalla sua mano e non vadano mai perdute.