Trinità

 

Nei suoi discorsi di addio, poi, Gesù ha promesso più volte ai suoi discepoli che, quando egli non sarebbe più stato fisicamente con loro, lo Spirito santo lo avrebbe reso presente: «Il Consolatore, lo Spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» (Gv 14,26). E nel brano odierno aggiunge un elemento decisivo. I suoi discepoli non sono in grado di portare il peso delle parole che Gesù avrebbe ancora da dire, il mistero totale della sua persona, ma resta un «non detto»; ed è proprio per venire in aiuto alla loro e nostra debolezza che egli promette: «Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito». Lo Spirito farà questo senza discostarsi dal messaggio di Gesù Cristo, ma ascoltando e comunicando l’intera sua vicenda: dalla sua preesistenza presso il Padre alla sua Venuta nella gloria, passando per la sua vita terrena, morte e resurrezione. Del resto, è stato proprio lui, il Crocifisso–Risorto a effondere lo Spirito sui suoi discepoli (cf. Gv 19,30; 20,22); e poi, come scrive s. Basilio, «lo Spirito santo è il compagno inseparabile del Figlio»…

Infine Gesù afferma: «Lo Spirito mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annuncerà». Ecco in una mirabile sintesi la comunione di vita tra Padre, Figlio e Spirito santo! Nello stesso tempo queste parole sono un chiaro invito, rivolto ai credenti, ad accogliere tale mistero nella loro vita, ossia ad accogliere ciò che Padre, Figlio e Spirito santo vivono tra loro: l’amore. Come dunque noi possiamo rendere gloria a Dio? Invocando dal Padre il dono dello Spirito, certi di essere esauditi in questa preghiera (cf. Lc 11,13), affinché ci ispiri a vivere l’amore, perché «Dio è amore» (1Gv 4,8.16). È questo amore che noi siamo chiamati ad accogliere ed esercitare per vivere la vita cristiana; ovvero, per fare delle nostre vite un’opera d’arte, un capolavoro umano. 

Enzo Bianchi

Oggi si compie per voi la Scrittura
Il vangelo festivo Anno C
© 2009 San Paolo

 
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DI ENZO BIANCHI  
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