Tre libido verso la barbarie

La libido dominandi consiste nella ricerca della propria gloria e dell’affermazione di sé a spese degli altri; è quell’inebriante miraggio del potere che induce il singolo a trasformare la propria persona in assoluto. In chi è preda di tale brama svanisce ogni coscienza interpersonale, perché gli altri si trasformano in meri oggetti da dominare e ridurre in proprio potere; e l’esito politico di questa vera e propria malattia sono le forme totalitarie di cui abbiamo fatto tragica esperienza nel XX secolo… La pseudo-cultura che nutre tale brama è quella della concorrenzialità, dell’individualismo esasperato che vede nell’altro solo un ostacolo e un rivale, invece di considerarlo come un dono, una ricchezza, una possibilità di salvezza: salvezza dall’isolamento mortifero e dalla tentazione di farsi “come Dio”, salvezza come pienezza di vita nella fraternità e nella comunione.

È significativo che nella Bibbia non troviamo tanta insistenza sugli atei, i senza-Dio, quanta ne troviamo sulla tentazione dell’idolatria che colpisce tutti, il credente come chi credente non può o non vuole definirsi. L’uomo abbandonato a sé, l’uomo che ignora o disprezza l’immagine di Dio che abita in se stesso e nel proprio simile, è idolatra, è schiavo di quelle dominanti che penetrano nel cuore umano e ne risvegliano gli elementi deteriori. Ma nessuna tentazione potrà mai distruggere la nostra libertà e la nostra responsabilità, anzi, la lotta contro questo imbarbarimento non potrà che temprarle e arricchirle.

Enzo Bianchi

Presso la nostra casa editrice sono disponibili i CD:
ENZO BIANCHI
 
{link_prodotto:id=721}
{link_prodotto:id=726}
 {link_prodotto:id=730}

Pubblicato su: La Stampa