Perchè uomini e animali sono compagni di viaggio

 

Questa co-creaturalità è di nuovo affermata anche nel racconto della creazione, redatto in epoca più tarda e posto al capitolo 1 della Genesi, e diviene un inno dossologico al Creatore. L’opera di Dio è un no al caos, al nulla, alla tenebra, e lo Spirito di Dio plasma, quasi «cova» le creature volute da Dio… La Parola potente di Dio diventa evento, e le acque «fanno uscire», la terra «fa uscire» generando la vita: vegetali e animali secondo la loro specie, le loro particolarità. Quale grande solidarietà: acqua e terra sono, in virtù della Parola di Dio, matrici di tutti gli esseri viventi tra i quali Dio infine vuole l’uomo, creato da lui a sua immagine e somiglianza (cf. Gen 1,26-27)! All’uomo come agli animali Dio dà la benedizione e lo stesso comando: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra!» (Gen 1,22 e 28). Ogni creatura è buona, recita questo inno creazionale, ed è in una grande solidarietà che tutte le creature animate sono benedette e ricevono in dono la terra: non l’una senza l’altra, non l’uomo senza l’animale, non uomini e animali senza i vegetali! Di questa alleanza c’è un segno che vediamo noi uomini insieme agli animali alla fine di ogni temporale, segno che ci commuove entrambi: «L’arcobaleno sarà sulle nubi e io lo guarderò per ricordare l’alleanza eterna tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne che è sulla terra» (Gen 9,16)…

In un midrash sulla Genesi, davanti alla creazione Dio esclama: «Mondo mio, mondo mio, possa tu trovare grazia davanti a me in ogni tempo come hai trovato grazia davanti a me in quest’ora!». Sì, nell’intenzione di Dio il mondo era armonia, pace e solidarietà tra co-creature, ma quel che è stato ed è contraddice questa intenzione… Permane però immutata la volontà di Dio, la sua alleanza con gli uomini e con tutti gli esseri viventi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, e Dio la riconferma come scopo e compimento della storia: «In quel tempo farò per loro un’alleanza con le bestie della terra e gli uccelli del cielo e con i rettili del suolo: arco e spada e guerra eliminerò dal paese» (Osea 2,20).

Pubblicato su: La Repubblica