Venerdì santo

 

Infine, ecco la risposta al Padre, l’ultima risposta nella passione. Gesù è crocifisso, ma dalla croce prega, intonando il Salmo 42. Non vi illuda la traduzione: «Ho sete». In realtà in ebraico, in aramaico questo grido ricorda un versetto del Salmo 42: «Il mio essere ha sete del Dio vivente» (cf. Sal 42,3). Ecco la sete di Gesù, ecco ciò di cui era assetata tutta la sua vita: sete di Dio, ma che significa sempre sete della sua giustizia e del suo amore, sete della sua misericordia. Gesù ha sete del Dio vivente, quando vedrà il suo volto (cf. ibid.)? Pregare questo Salmo nell’ora della morte è confessare che si ha sete: se si ha sete, manca l’acqua; se si ha sete di Dio, manca Dio e non si vede il suo volto. Gesù guarda a tutta la sua vita, alla sua sete di compiere la volontà di Dio, guarda a tutto ciò che ha fatto e detto, guarda alle sue risposte date agli uomini, e in un atto ancora davvero eucaristico grida: «È compiuto», cioè tutto è giunto al compimento, «consummatum est». Sì, si è compiuta la volontà di Dio, Gesù ha compiuto pienamente la vocazione ricevuta, Gesù ha vissuto all’estremo il comando ricevuto dal Padre, il comando dell’amore (cf. Gv 13,1). Questo «è compiuto», è un grido di gioia, è un grido di eucaristia, è un grido di benedizione, è un grido di vittoria. È un grido che va capito alla luce di parole che il quarto vangelo mette in bocca a Gesù: «Io ho vinto il mondo, ho vinto la mondanità» (Gv 16,33). O meglio: «In me ha vinto l’amore di Dio», e la passione vuole solo esprimere questo. Ecco la risposta di Gesù al Padre, a Dio: l’eucaristia, il ringraziamento è stato vissuto da Gesù fino al «consummatum est», fino alla realizzazione di tutto ciò che il Padre gli aveva rivelato, di tutta la sua volontà.

Dopo questo grido, «Gesù consegnò lo Spirito». Sappiamo che nel quarto vangelo questo significa «spirò, morì», ma si riferisce anche a quell’alito che Gesù aveva, che era l’alito dello Spirito santo, l’alito con cui era stato generato dal Padre. Quell’alito Gesù lo effonde sulla chiesa ai piedi della croce, sull’umanità, su tutto l’universo.

Ora Gesù attende nella morte, nella tomba, la risposta del Padre. Gesù ha risposto, tutte le sue risposte sono state date: ora dovrà rispondere il Padre.

 ENZO BIANCHI