Come si impara uno stile di vita

Gustave Caillebotte. Una strada di Parigi: tempo di pioggia. 1877. Olio su tela, cm 212X276. Chicago, The Art Inttute of Chicago.
Gustave Caillebotte. Una strada di Parigi: tempo di pioggia. 1877. Olio su tela, cm 212X276. Chicago, The Art Inttute of Chicago.

La Repubblica - Altrimenti 11 novembre 2019
di ENZO BIANCHI

De Buffon si pose la domanda: “Che cos’è lo stile?”, e cercò di rispondervi nel 1753 con una locuzione sintetica: “Lo stile è l’uomo stesso”. Per Schopenhauer “lo stile è la fisionomia dello spirito” e Oscar Wilde affermava: “Non c’è arte dove non c’è stile”.

Sì, lo stile è l’uomo stesso, l’uomo reale, corpo e spirito, razionalità e sentimento. Se non c’è stile, dominano il caos o il vuoto! Lo stile dà alla persona un’aura che dipende dalla sua intimità, dalla sua vita interiore, ma si manifesta nel suo parlare, nei suoi gesti, nel suo relazionarsi con le cose e con gli altri, a partire dal mangiare, atto sempre umanizzato e umanizzante, contro ogni depredazione e ogni consumismo. Lo stile così esercitato si rifrange sul tacere, sul toccare, sul guardare sul sentire il mondo…

Assumere uno stile abbisogna di vigilanza e di molto tempo: occorre vigilare su di sé, avere cura del corpo così come della vita interiore, esercitarsi sempre nella responsabilità verso l’altro. Lo stile non può essere episodico, ma deve diventare un habitus, una postura. Lo stile – oso dire – è l’epifania della passione di un uomo; è l’epifania della sua cella più segreta, il cuore; è il chiarore emanato dal fuoco che ognuno fa ardere in sé. Sono poche le persone che arrivano ad avere un loro stile di vita, ma quando le si incontra si sente in loro un’autorevolezza, un’affidabilità, un’attrazione, e quindi si è spinti a cercarle, a incontrarle, ad ascoltarle, addirittura al solo vederle: certe persone hanno uno stile così eloquente che basta vederle!

Questo discorso sullo stile andrebbe particolarmente indirizzato ai giovani, avvertendoli che il loro slancio giovanile, la forza insita in questa stagione della loro vita, deve accogliere e discernere convinzioni di fondo, modi di stare al mondo che rendano la loro vita sensata, al riparo da ogni attacco nichilista. Se avviene in loro questa acquisizione di stile, anche nei gesti più quotidiani, allora nella vita sapranno lottare contro il degrado, la negligenza, la barbarie.

Pubblicato su: La Repubblica