Verità che danno un senso alla vita


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/monast59/public_html/templates/yoo_moustache/styles/bose-home/layouts/article.php on line 44

E in cosa crede chi crede? Certo se davvero ci fossero “cristiani” che trovano incredibile che Cristo sia risorto, allora non sarebbero cristiani, ma non si può deridere e sbeffeggiare uomini e donne che realmente continuano a rispondere alla domanda posta da Gesù: “E voi, chi dite che io sia?”, mostrando con la vita che questa fede li costruisce, li motiva, li lascia liberi, li umanizza e li rende capaci di amare e di accettare di essere amati. Il cristiano crede in Gesù Cristo, cioè crede – sulla testimonianza di quanti furono coinvolti nella sua vita e furono disposti a pagare la loro qualità di discepoli di Cristo con il martirio – che quest’uomo ha vissuto l’amore all’estremo e così ha narrato, spiegato Dio: proprio perché ha vissuto il suo amore all’estremo fino a contrapporsi alla morte, ha vinto la morte ed è risorto alla vita. Per il cristiano queste non sono parole, non sono allegorie di redenzione, sono verità che sente capaci di dare senso alla propria vita, di fornirgli ragioni per credere all’amore e per dire un sì a questa vita, a questa umanità, a questo tempo.

Sì, c’è ancora chi crede, e sono uomini e donne che dicono, nella quotidianità nascosta dei loro gesti, che la vita è più forte della morte e che l’amore è più forte dell’odio. Sono persone che non hanno imparato a credere dai libri, ma da altri oscuri testimoni della speranza prima di loro, che hanno saputo ridire con parole nuove e vere il “senso” che ha abitato la vita di Gesù il quale, essendo Dio, si è fatto uomo in una vita reale e quotidiana come la nostra. E’ guardando a queste persone, capaci di sperare contro ogni speranza, che ancora oggi è possibile l’avventura del credere che trasforma la storia e le storie in un’unica, multiforme e policroma vicenda d’amore.

Enzo Bianchi