Fieri di essere cristiani

Ne è esempio odierno Piergiorgio Odifreddi, “matematico impertinente” che, fatti due conti, ha scoperto che sbeffeggiare il cristianesimo e i cristiani può essere molto redditizio e che, se lo si fa vestendo i panni di uno scienziato ateo, c’è tutto da guadagnarci anche in stima e considerazione. Il suo più recente libro suscita rammarico e tristezza per il tono e per il contenuto: del tono si può avere un’idea partendo dal primo capitolo, intitolato “Cristiani e cretini”, per giungere al finale “verdetto sul Cristianesimo, che ovviamente è la condanna capitale già annunciata e riassunta nel titolo: e cioè che non possiamo essere Cristiani e meno che mai Cattolici, se vogliamo allo stesso tempo essere razionali e onesti; la ragione e l’etica sono infatti incompatibili con la teoria e la pratica del Cristianesimo”. In mezzo, un costante ricorso alla beffa e al giudizio sprezzante e nessuno spazio per argomentazioni ponderate.

Quanto al contenuto, è una veloce galoppata da Adamo ed Eva fino ai nostri giorni, che utilizza in modo letterale e storico – diremmo fondamentalista – numerosi versetti biblici per dimostrarne l’incongruenza storica e per rimproverare alla chiesa di non averli presi abbastanza alla lettera o, all’opposto, di averli applicati in modo fondamentalistico. Ma il principio di non contraddizione non dev’essere familiare a Odifreddi se, per costruire il suo edificio di ateo militante, accusa Dio di non essere abbastanza divino e di comportarsi in modo troppo simile all’uomo: insomma, Dio non potrebbe esistere perché quello di cui ci parla la bibbia è troppo poco Dio!

Pubblicato su: La Stampa