Fieri di essere cristiani

Sì, il libro suscita delusione e tristezza in chi ha profondo rispetto verso la ricerca di senso che abita anche in moltissimi atei o agnostici: se pensiamo alla raffinatissima cultura dell’oriente buddista, se siamo coscienti del patrimonio di etica e di rispetto che molti non credenti hanno saputo e sanno testimoniare ogni giorno, se riconosciamo la ricchezza che a ciascuno può venire dal dialogo tra identità e convinzioni differenti, non ci si può che rammaricare di questo pessimo servizio reso alla dignità di chi non crede.

Eppure, nonostante l’opera di Odifreddi e altre del genere edite in Italia e tendenti a negare la capacità di etica, di democrazia e di libertà dei cristiani nella polis, io continuo a credere che anche i non credenti possono avere una “vita interiore” e che i cristiani hanno il compito di dialogare con loro. E lo credo da cristiano cattolico che non ha nessuna tentazione di fare uso politico della fede e che si tiene lontano da ogni spiritualità sincretista e mondanizzante.

Enzo Bianchi

Pubblicato su: La Stampa