Il presepe, Betlemme in casa

Statue in massello di larice e abete - nartece della Chiesa monastica di Bose
Presepe del Monastero di Bose
Avenire, 9 dicembre 2007
articolo di ENZO BIANCHI
Nell’occidente cristiano medioevale si volevano celebrare, rivivere i misteri della vita di Cristo

Avvenire, 9 dicembre 2007

Da alcuni decenni abbiamo preso consapevolezza delle difficoltà nella trasmissione della fede cristiana alle nuove generazioni che appaiono non solo sempre meno praticanti, ma anche ignare degli elementi più decisivi del cristianesimo. La trasmissione della fede abbisogna che i cristiani siano innanzitutto testimoni di Cristo, credibili e affidabili iniziatori dei figli al mistero cristiano, capaci di appellarsi al Vangelo per consegnare una conoscenza autentica di Gesù Cristo, colui che ci ha raccontato il Dio dei padri, sempre rimasto invisibile. Tuttavia questa che è la grande tradizione, la trasmissione essenziale della fede cristiana si accompagna ad elementi minori che non dovrebbero essere sottovalutati. In particolar modo i “simboli”, i “racconti” sono eloquenti e hanno una capacità performativa che tocca in profondità e plasma la fede. Del resto, da sempre l’annuncio cristiano non è veicolato solo dalla parola, ma anche e soprattutto dalla liturgia, che è linguaggio simbolico per eccellenza.

Pubblicato su: Avvenire