La Pasqua: buona notizia per tutti


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Ma allora Pasqua non interessa i non cristiani? Non ha nulla da dire loro? Sovente i cristiani non sono neppure capaci di porsi questa domanda e dormono tranquilli. Ma in verità, se la Pasqua è “detta” solo come risurrezione di uomo dovuta al suo essere Figlio di Dio, allora è un messaggio così sbrigativo che anch’io ritengo possa non interessare molti al di fuori della cerchia dei suoi discepoli. Proviamo però ad ascoltarlo meglio. Al cuore dell’Antico Testamento c’è un libretto, il “Cantico dei cantici”, oggi letto con curiosità erotica, ma che è decisivo come parola di Dio, soprattutto per la sua frase finale: “Forte come la morte è l’amore!”. Sì, la morte è il nostro nemico, è ciò che contraddice la nostra felicità e appare come l’ultima parola nella nostra vita perché nessuno è mai tornato in vita dopo essere morto. Ecco allora la “buona notizia” per tutti: Gesù – quest’uomo di Nazaret che ha sempre vissuto l’amore come servizio agli uomini, che ha amato fino all’estremo, fino a spendere la sua vita per gli altri, fino a morire senza difendersi e senza minacciare vendetta, ma anzi perdonando – è stato l’amore che non poteva essere preda della morte. In un duello straordinario l’amore ha vinto la morte: Eros e Thanatos, amore e morte, ogni essere umano sa che la vera lotta è quella... E in questo duello l’amore di Gesù ha vinto la sua morte: da allora sappiamo che l’amore ha l’ultima parola sulla morte, sulla paura, sull’inimicizia, sul male.