Salmi e cantici, letteratura per credenti e non

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1990, cm 70x68
DANIEL LIFSCHITZ, Luce sulla Parola
Avvenire, 19 aprile 2008
di ENZO BIANCHI
Il Salterio di Bose, permette di rinvenire in modo diretto l’unità dei due Testamenti, asseconda la preghiera cristiana dei Salmi e aiuta la crescita della parola di Dio nel cuore del credente

Avvenire, 19 aprile 2008

A Bose, fin dai primissimi anni della nostra vita comune monastica, abbiamo intrapreso un lungo e paziente lavoro di traduzione del Salterio che rispettasse la fedeltà al testo originale e offrisse nel contempo un linguaggio accessibile, attuale ma anche evocativo, dotato di una qualità poetica e di una fruibilità ritmica e fonetica per il canto: un lavoro che ha conosciuto diverse edizioni e una costante verifica nell’uso quotidiano e nel canto. Anche la nuova edizione del Salterio di Bose è stata concepita perché i Salmi potessero essere pregati con il Nuovo Testamento e nella grande tradizione della chiesa. Soprattutto nella preghiera corale liturgica e nella lectio divina personale il Salterio di Bose, che permette di rinvenire in modo diretto l’unità dei due Testamenti, asseconda la preghiera cristiana dei Salmi e aiuta la crescita della parola di Dio nel cuore del credente, in obbedienza al principio fondamentale della 'Scrittura interprete di se stessa'. Così, accanto a una ricerca del linguaggio più consono a rendere tutta la ricchezza dell’originale ebraico, abbiamo voluto offrire, ampliando e migliorando quanto presentato nell’edizione precedente, un altro strumento peculiare volto a facilitare la preghiera cristiana dei Salmi, sia individuale che comunitaria: un’abbondante scelta di antifone costituite da versetti o passi biblici che favoriscono la comprensione delle 'Lodi' di Israele - questo il nome ebraico dei Salmi - in riferimento al mistero di Cristo. In questo senso la peculiarità del Salterio di Bose consiste nell’ampia raccolta di antifone tratte dal Nuovo Testamento. Esse consentono di interpretare i Salmi come preghiera di Cristo, 'vox Christi', ma del 'Cristo totale' secondo l’espressione di Agostino ­poiché in essi pregano la testa e le membra, il capo che è Cristo e il corpo che è la chiesa. Il cristiano che prega i Salmi per Cristo, con Cristo e in Cristo vede così diventare sempre più sua la preghiera di Cristo, e 'vox sua' la 'vox Christi': egli impara ad avere in sé sempre di più lo stesso sentire che fu in Cristo Gesù (cf. Fil 2,5), crescendo verso la statura di Cristo (cf. Ef 4,13).

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Pubblicato su: Avvenire