Spazi liturgici, non solo pietre

 

La scelta dell’Assemblea santa come tema del VI Convegno Liturgico Internazionale di Bose rappresenta il punto di arrivo di una riflessione condotta da oltre cinque anni, mentre il sottotitolo 'Forme, presenze, presidenza' intende declinare la fenomenologia dell’assemblea cristiana. Anzitutto le forme dell’assemblea, vale a dire le successive configurazioni che nel corso dei secoli i cristiani riuniti per la liturgia hanno assunto. Ogni spazio architettonico, infatti, plasma una precisa forma di assemblea che a sua volta esprime una determinata idea di Chiesa. Se il concilio di Trento ha saputo esprimere un’architettura liturgica coerente con la propria ecclesiologia, occorre verificare come e in che misura il concilio Vaticano II è stato finora in grado di plasmare spazi liturgici che siano espressioni dell’ecclesiologia di comunione.
L’assemblea liturgica è anche epifania di presenze di natura spirituale e dunque sacramentale che con gradualità diverse attestano il mistero della simultanea presenza del Signore in mezzo al suo popolo e del popolo riunito alla sua presenza.

Pubblicato su: Avvenire